Il decreto 127 del 9 settembre 2025, avente per oggetto la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo d’istruzione e il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026, come decreto scuola, in esame alla VII commissione del Senato, sta ricevendo diversi emendamenti riguardanti il mondo della scuola e soprattutto i suoi operatori.
Fra gli emendamenti presentati assumono particolare rilevanza quelli volti a incrementare i docenti di sostegno nei ruoli. in questo senso è stato proposto non solo di potenziare i percorsi di specializzazione per le attività di sostegno promossi dall’INDIRE da svolgere entro il 31 dicembre del 2026, consentendo la partecipazione non solo ai docenti con tre anni di servizio nell’ultimo quinquennio, ma anche i docenti con tre anni di servizio nell’ultimo ottennio.
Inoltre è prevista la possibilità di prolungare l’assunzione in ruolo dei docenti di sostegno inseriti in GPS fino al 31 dicembre del 2026.
La legge mille proroghe del 2024 n° 202 all’art. 5 aveva previsto, prorogando di un anno, la possibilità agli insegnati ITP di poter partecipare ai concorsi con il solo diploma fino al 31 dicembre del 2025; l’emendamento al decreto 127 prevede la possibilità di prolungare tale deroga fino al 31 dicembre del 2026.
Con riferimento alla dotazione assegnata alle scuole statali primarie, secondarie di primo e di secondo grado, è proposto l’incremento di 13 milioni di euro per il 2025 e di 3 milioni per il 2026 per combattere la dispersione.
Un ulteriore emendamento è prevede lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi non solo per i vincitori, ma anche per gli idonei rinunciatari, sempre nel limite del 30% previsto dalla normativa.
Fra gli emendamenti proposti vi è la richiesta di aggiungere al testo, un incremento della quota economica spettante ai docenti facenti parte delle commissioni d’esami per la maturità del 2026 e una quota per i docenti accompagnatori nelle uscite didattiche e nei viaggi d’istruzione.