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Aggiornato il 20.01.2026
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Decreto sicurezza e metal detector a scuola, Salvini: “Oggi non è all’ordine del giorno”, ecco a quando slitterà

Redazione

Decreto sicurezza: il pacchetto del Governo volto a contrastare la violenza tra giovani non vedrà la luce nel Consiglio dei Ministri di oggi, 20 gennaio. Ad annunciarlo il vicepremier Matteo Salvini, a margine del cantiere Pnrr nel comparto R5 di Tor Bella Monaca a Roma con il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri, come riporta Nova News.

Ecco cosa ha aggiunto, come riporta Dire: “Il metal detector nelle scuole? Chiedetelo agli studenti, chiedetelo agli insegnanti, chiedetelo ai presidi e chiedete ai genitori. Non andrà in tutte le scuole ma in quelle problematiche e a rischio. Se uno esce di casa con una lama di 20 cm e va in classe evidentemente c’è un problema”.

“Quali sono i tempi per i metal detector? Io non faccio il ministro della scuola, io le posso dire quali sono i tempi per gli ascensori nelle case popolari. Ma non ci vorrà molto. Il ministro della scuola ha fatto una proposta che ripeto arriva da alcuni presidi. Se ci sono alcune zone problematiche con alcune scuole problematiche dove gli stessi insegnanti non riescono ad arginare la violenza in classe ovviamente poi serve prevenzione. Serve educazione, non bastano i controlli. Però i controlli servono“, ha concluso.

Le tempistiche

“Oggi non è all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri. Settimana prossima”, queste le tempistiche fornite dal leghista. Per il pacchetto sicurezza, composto da un decreto e da un disegno di legge, di cui si parla in maniera incessante dopo l’uccisione di un ragazzo a scuola a La Spezia per mano di un compagno, “ci sarà una concertazione a palazzo Chigi con i ministeri interessati e dopodiché giungerà entro la fine del mese in Consiglio dei ministri per essere approvato”, aveva detto ieri il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in un’intervista al Tg5.

“È un provvedimento frutto del lavoro degli ultimi mesi dei tecnici del Viminale che fa tesoro delle esperienze degli ultimi tempi”, ha aggiunto.

Le misure

I 65 articoli, secondo quanto riporta Fanpage, sono contenuti in un decreto e in un disegno di legge, che deve passare quindi dal Parlamento e che raccoglie la parte più corposa.

Oltre al divieto di porto di coltelli e lame, con sanzioni amministrative applicabili immediatamente, multe per i genitori e per chi vende coltelli ai minori, all’introduzione del reato per chi non si ferma all’alt delle forze dell’ordine, all’arrivo dei metal detector a scuola per impedire la circolazione di coltelli, la Lega chiede lo stop ai ricongiungimenti facili, il taglio dei benefici dell’accoglienza per i ragazzi che commettono reati e rimpatri più efficaci per i minori arrivati in Italia senza parenti.

La Lega annuncia anche la stretta sui ricongiungimenti familiari, per “rendere possibile l’arrivo in Italia solo dei parenti stretti, peraltro con nuovi criteri per quanto riguarda il reddito per preservare il welfare sociale a carico dei Comuni”, si legge in una nota del partito. leghisti sottolineando che “il 36% dei permessi di soggiorno oggi concessi in Italia, oltre 10mila, viene rilasciato per motivi familiari”. Nel decreto, ha detto Salvini, “ci sono una sessantina di articoli, era già previsto il divieto di possesso, tranne per giustificati motivi di lavoro, di lame di qualsiasi genere, soprattutto da parte dei ragazzi”.

Il provvedimento dovrebbe introdurre il divieto assoluto di porto di coltelli e lame, la cui vendita ai minori sarà proibita. Il riferimento, in particolare, è agli strumenti “con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza superiore a cinque centimetri, a scatto o a farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo”. Per chi va in giro con armi di questo genere la pena va da uno a tre anni di carcere. Dovrebbero essere introdotte anche aggravanti per i reati commessi in gruppo o nei pressi di scuole e aree verdi.

Per i ragazzi stranieri si valuta l’istituzione di sanzioni amministrative accessorie e subito applicabili dal prefetto che vanno dalla sospensione della patente di guida, della licenza di porto d’armi, del passaporto e del permesso di soggiorno. Se i reati sono commessi da un minore di 18 anni, viene introdotta una sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1.000 euro a carico dei genitori o della persona tenuta alla sorveglianza del minore che non dimostra di non aver potuto impedire il fatto.

Passa da 14 a 12 anni la possibilità per i minori di essere ammoniti direttamente dal questore per lesioni personali, risse, minacce, violenza privata. Scattano anche multe fino a 3mila euro per chi vende lame ai minori, anche sul web, e chiusura temporanea del negozio.

Si discute anche della possibilità di introdurre i metal detector all’interno delle scuole, su proposta del ministro Valditara.

La bozza prevede anche un illecito penale che va da sei mesi a cinque anni per chi non si ferma all’alt delle forze dell’ordine e si dà alla fuga, costituendo un pericolo per l’incolumità pubblica e privata.

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