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Didattica a distanza, funzionerà solo se le famiglie seguiranno i figli. Rusconi (Anp): la tecnologia non basta

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Le potenzialità della didattica a distanza sono notevoli, ma per la buona riuscita del sistema, che sostituirà la didattica tradizionale almeno per le prossime quattro settimane, è bene che le famiglie si interessino a come gli alunni la porteranno avanti: a sostenerlo è Mario Rusconi, presidente Anp-Lazio.

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La piattaforma utile

Nei prossimi giorni, con le lezioni sospese, sarà “fondamentale la collaborazione delle famiglie – ha detto Rusconi, anche partecipando a “Uno Mattina in famiglia” su Rai Uno – che continueranno ad essere informate su tutte le attività didattiche che la scuola mette in atto attraverso il registro elettronico, mentre agli studenti e agli insegnanti vengono messe a disposizione le loro aule scolastiche reali (fatte di muri banchi e sedie) questa volta riprodotte però on line. Spazi chiusi e protetti come le aule scolastiche, ma soprattutto lontani dalle chat”.

“Oltre ai materiali messi a disposizione in questi giorni dal ministero dell’Istruzione e reperibili sul sito, la piattaforma contiene tutti quei contributi audio, video o come documenti che i docenti in queste ore stanno preparando ciascuno per le loro classi. C’è la possibilità, qualora le dotazioni tecnologiche degli insegnanti e delle famiglie lo consentano, di tenere anche lezioni in diretta online (e-learning). E’ prevista anche una sezione di approfondimenti culturali in cui sono inseriti ad esempio le lezioni di ENI Scuola, Rai, commenti a libri fatti dagli stessi autori, articoli di giornali commentati da giornalisti e studiosi”.

Così si danno stimoli ai ragazzi

Secondo il rappresentante di molti presidi del Lazio, “ai ragazzi, in questo modo, si danno una serie di stimoli ulteriori, si aiutano e si supportano i docenti nello sforzo formativo a distanza, si utilizzano le tecnologie in maniera diversa da come spesso siamo abituati ad adoperarle. Attualmente le scuole con cui si è avviata questa sperimentazione sono: Liceo Albertelli, Liceo Cavour, Liceo Pio IX all’Aventino, Istituto Comprensivo Manin, Liceo Newton, Istituto Ambrosoli”.

“Ci fa piacere sapere – ha aggiunto – che gli studenti delle superiori impegnati in questo nuovo modo di fare didattica si siano inventati spontaneamente la loro movida virtuale per cui al mattino attraverso il registro elettronico conoscono compiti e lezioni da seguire, utilizzano durante il giorno le video chiamate sugli smartphone per rispondere a domande o quesiti e la sera si creano la loro piazza virtuale condividendo giochi online o visioni di film e documentari. Possiamo quindi dire che la scuola, così facendo, si propone come centro formativo non solo all’interno degli edifici scolastici ma anche online in queste aule digitali da noi create per i bambini delle scuole elementari, quelli delle medie e delle superiori”.

La scuola sempre come punto centrale

“In questo particolare momento – ha detto ancora Rusconi – la scuola deve rimanere punto centrale e di riferimento per gli studenti e le famiglie, gli insegnanti potranno continuare a seguire a distanza e da casa gli alunni certamente in maniera nuova ed innovativa, la scuola si fa carico trasformandosi in comunità educante digitale”.

La prolungata sospensione didattica di questi giorni ha convinto l’Anp-Lazio ad aiutare e sostenere le scuole nell’adottare sistemi di didattica digitale ed elearning: “con i tecnici informatici, gli esperti in didattica digitale ed e-learnig che da anni collaborano con l’ANP-Lazio, oltre che ad un nucleo di presidi e docenti, stanno predisponendo su piattaforma OpenSource MOODLE ‘Scuola Digitale ANP-Lazio’, la quale replica la scuola reale su internet creando un modello di sistema e operatività che amplierà l’offerta didattica e formativa anche dopo il CoronaVirus”.