Home Didattica Didattica Aumentata: coinvolgere nell’insegnamento più sensi

Didattica Aumentata: coinvolgere nell’insegnamento più sensi

CONDIVIDI

La “Didattica Aumentata” è quell’insegnamento che, partendo di norma dal libro di testo o da una metodologia tradizionale (ad es. la lezione frontale), viene arricchito dal comparto multimediale.

Una lezione in “didattica aumentata” potrebbe prevedere lo studio di un capitolo del libro da parte dello studente e, come compito, l’arricchimento di un determinato passaggio tramite video, ricerche multimediali, audio, immagini etc.

Implementare una ‘didattica aumentata’ significa coinvolgere nell’insegnamento più sensi, stimolando un apprendimento più attivo che aumenti il coinvolgimento e la partecipazione di tutte le persone coinvolte, sia studenti che insegnanti.

ICOTEA_19_dentro articolo

È ormai ben noto che impariamo più dal fare, poiché la mente ha bisogno di movimento e di esperienza per assimilare al meglio. Visto inoltre il legame viscerale tra cognizione e corporeità, attività sportive e artistiche meriterebbero maggiore spazio nella formazione dei giovani.

Il gioco stesso è il cuore di una didattica veramente efficace per il suo impatto sullo sviluppo cognitivo a livello di attività simbolica e di astrazione, per la sua capacità di stimolare la regolazione e l’espressione delle emozioni e per la sua essenziale funzione di socializzazione.

I principi che caratterizzano la Didattica Aumentata sono principalmente questi:

  • Lasciare che gli studenti si auto-organizzino in gruppi. Il docente interviene solo su richiesta. Unico vincolo: i gruppi possono avere al massimo 4 componenti.
  • Illustrare l’argomento sotto forma di problema da risolvere, creando continui collegamenti e metafore con il presente, ed in particolare con il loro quotidiano.
  • Fornire poche regole del gioco, che ragazze e ragazzi devono poter contribuire a cambiare.
  • Coinvolgere lo studente / gli studenti nell’analisi degli strumenti multimediali ‘pre-selezionati’ dal docente e invitarlo a ricercare nuovi modi di apprendere, attraverso strumenti digitali, più funzionali per se stesso e per gli altri.
  • Il palinsesto deve permettere nell’arco del suo svolgimento che i ragazzi miscelino attività e contributi individuali con attività e contributi di gruppo.