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Didattica digitale integrata, i prof stanno collegati al PC in media 30 ore alla settimana

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Tra le lezioni a distanza, che per adesso stanno facendo solo i docenti della scuola secondaria di II grado, le riunioni online i colloqui a distanza con le famiglie e i compiti funzionali all’insegnamento che vengono svolti in modalità digitale, i docenti si ritrovano collegati mediamente per 6 ore al giorno e per non meno di 30 ore alla settimana.

Troppe ore davanti al PC fanno male alla salute

Tante ore passate seduti davanti a un PC possono procurare dei distrurbi alla salute non indifferenti. Disturbi muscolo-scheletrici e quelli dello sforzo della vista sono i classici malesseri che hanno i lavoratori obbligati a stare seduti per troppe ore davanti al PC.

I docenti al tempo del Covid 19 sono obbligati a lavorare a distanza per la maggior parte del tempo, per adesso questo provvedimento riguarda i docenti dei licei, tecnici e professionali, ma presto potrebbe riguardare, come già accaduto nell’anno scolastico 2019/2020, anche per i docenti della scuola del I ciclo. L’ultimo DPCM del Presidente Conte impone almeno il 75% di didattica digitale integrata per i prof della secondaria di II grado, ma molte scuole stanno applicando il 100% di didattica a distanza.

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L’utilizzo costante e per diverse ore della giornata del videoterminali può causare disturbi alla vista come l’astenopia. Questo particolare disturbo della vista è causato dall’eccessivo sforzo dei muscoli oculari richiesto dall’azione di fissare a lungo uno stesso punto. Le conseguenze della astenopia sono il bruciore agli occhi, la lacrimazione, la visione annebbiata/sdoppiata, la stanchezza alla lettura e l’emicrania.

Lo stare seduti davanti alla cam per l’itera mattinata e poi magari anche il pomeriggio per i Consigli di classe, e ripetere questa modalità di azione didattica per intere settimane o anche dei mesi, potrebbe mettere a rischio la salute del docente dal punto di vista non solo della vista, ma anche dei distrubi muscolo-scheletrici. Tali distrubi colpiscono principalmente il tratto lombo-sacrale del rachide, il collo, la spalla, l’avambraccio, il polso.

Ogni 120 minuti di lavoro a distanza 15 di riposo

I docenti e i dirigenti scolastici devono sapere che il d.lgs.81/2008 stabilisce che i lavoratori che utilizzano come strumento lavorativo il videoterminale, in assenza di una disposizione contrattuale riguardante l’interruzione dal lavoro per motivi di sicurezza, il lavoratore comunque ha diritto ad una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale. I docenti che mediamente lavorano almeno 4 ore al giorno dovrebbero avere una pausa di un quarto di ora.

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