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Didattica digitalizzata, in Piemonte accordo su strumenti e soluzioni utili

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Cresce la formazione digitalizzata in Piemonte: l’incremento arriva grazie ad un accordo tra la Regione Piemonte e TIM, sottoscrittori di un Protocollo di intesa.

L’accordo è finalizzato a dare impulso allo sviluppo digitale del territorio: per raggiungere tale scopo, si passerà per l’individuazione di soluzioni adatte a soddisfare sia i soggetti pubblici che privati che operano sul Piemonte.

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L’intesa che avrà la durata di tre anni, sarà a carattere non esclusivo e pre-competitivo, prevede cioè l’avvio di una serie di attività di collaborazione nelle aree d’interesse comune, nell’ottica di eventuali successive implementazioni delle soluzioni individuate.

Le tematiche in gioco sono quelle relative all’istruzione, alla sanità, alla Mobilità Intelligente e alla cittadinanza digitale.

Grazie a questo accordo i responsabili della Regione Piemonte vogliono accrescere il livello di conoscenza delle soluzioni digitali presenti ad oggi sul proprio territorio e individuare i potenziali di crescita futura, in una zona dove già operano diverse realtà fortemente orientate all’economia e allo studio del digitale.

Ed è proprio in quest’ottica di rafforzamento del ruolo di regia delle istituzioni pubbliche, ha dichiarato il Segretario Generale della Regione Piemonte Michele Petrelli che “gli uffici della Regione potranno, in una fase pre-competitiva del mercato, confrontarsi in maniera concreta con TIM sui temi della ricerca e dell’innovazione, per un indirizzo più efficace degli investimenti. L’obiettivo è soddisfare al meglio bisogni ed esigenze del territorio”

Impegno ribadito anche da TIM  “Tecnologie innovative unite a nuovi modelli di business rappresentano un importante contributo per affrontare le nuove sfide sociali ed incrementare l’efficienza del settore pubblico” ha precisato il Direttore Business dell’azienda Lorenzo Forina, mettendo a disposizione il patrimonio di Know how forte delle “esperienze che ci vedono protagonisti altre aree del territorio nazionale”.

La stessa TIM è già fortemente presente sul Piemonte grazie alla presenza di TIM Open Labs che da diversi anni si occupa di ricerca e sviluppo per tutto il Gruppo di soluzioni innovative tra cui i Big Data, IoT (Internet of thinks) e realtà aumentata.

 

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In particolare nel campo della Sanità l’obiettivo del Protocollo è quello di approfondire le tipologie di servizi erogabili in ambito di medicina territoriale attraverso le tecnologie digitali, puntando alla fornitura di servizi di “health telematics” che facciano uso di architetture tecnologiche di tipo IoT (sensori in grado di fornire in tempo reale lo stato di salute del paziente).

Relativamente al tema della Mobilità intelligente l’accordo prevede l’analisi di modelli che consentano, così come previsto anche dalle direttive comunitarie, una transizione rapida e meno costosa verso un sistema dei trasporti più efficiente e sostenibile. Su questi obiettivi la Regione Piemonte si è già dotata già dal 2008 di un proprio Piano Regionale dell’Infomobilità, partendo dall’assunto di base che l’applicazione dell’ICT ai trasporti rappresenti un importante strumento di controllo e comunicazione che può essere ulteriormente massimizzato ed ottimizzato con l’utilizzo dei big data attraverso il monitoraggio dei flussi di mobilità sul territorio.

Per quanto riguarda i temi dell’Innovazione, l’obiettivo dell’accordo è quello di favorirne la diffusione verso i principali referenti del territorio, sia industriali sia accademici. Creare quindi un network che ne faciliti la diffusione e l’implentazione.

Nel settore dell’Istruzione la collaborazione sarà finalizzata ad individuare strumenti e soluzioni utili al processo di digitalizzazione delle attività formative, grazie anche alle soluzioni e all’esperienza maturata da TIM e dall’azienda del gruppo Olivetti, sulle tematiche che riguardano lo sviluppo della scuola 2.0

Per poter attuare quanto previsto dall’accordo verrà istituito un Comitato di Indirizzo che si incontrerà perodicamente per seguire costantemente il percorso operativo del Protocollo.

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