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Digitale: mancano 85mila nuovi specialisti

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L’informatica, le telecomunicazioni, i contenuti si confermano in crescita con un incremento del 2,8%. A trainare è sempre il mobile business che sale del 68% rispetto al 62% del 2016, seguito dai Big Data (59% dal 37%), il Cloud Computing (56% su 54%). Ma il vero scatto lo segna il settore della Cyber Security che quest’anno raddoppia passando dal 25% del 2016 all’attuale 54%.

Secondo il 48° Rapporto ‘Il digitale in Italia’ presentato da Assinform e Confindustria Digitale, per il 2016-2018 in Italia mancano all’appello 85.000 nuovi specialisti, 65.000 dei quali per soggetti di primo impiego, ovvero nuovi posti di lavoro.

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Mancano profili di Data Scientist, Business Analyst, Project Manager, Security Analyst e altri ancora, tutte figure “necessarie per i progetti di trasformazione digitale” cui sta andando incontro il Paese, come rilevano gli analisti dello studio. Gestione dei dati, sicurezza informatica, esperti di IoT, specialisti di media digitali, sviluppatori di applicazioni mobile sono le figure professionali maggiormente ricercate.

 

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“Chiederemo alla ministra Fedeli di puntare con il piano Scuola Digitale più sulla formazione delle persone – studenti e docenti – piuttosto che sulle infrastrutture” ha scandito il presidente di Confindustria Digitale che ha presentato il Rapporto insieme al presidente di Assinform.

“Il digitale sta iniziando a contaminare l’economia italiana” ma “siamo solo agli inizi” perchè bisogna “ampliare la platea delle Pmi” e nella trasformazione digitale e la Pa “è ancora troppo lenta” ha rilevato il presidente di Assinform.