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Diplomati magistrale scrivono a Mattarella

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Illustre Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chi Le scrive è uno dei tanti diplomati magistrale e lo fa a nome della pagina Facebook “Diplomati Magistrale in GAE”

Veniamo subito allo scopo di questa missiva.
Chiediamo un Suo intervento volto ad evitare eventuali interferenze del Governo italiano sul Consiglio di Stato in merito alle vicende giudiziarie circa l’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento per la scuola dell’infanzia e scuola primaria.

Fino alla nomina del nuovo Presidente Prof. Avv. Alessandro Pajno (delibera del Consiglio dei Ministri data 23 dicembre 2015) il Consiglio di Stato ha sempre ritenuto degno di tutela, e di conseguenza concesso, il diritto all’inserimento, dei possessori di Diploma Magistrale conseguito ante 2001/2002, nelle suddette graduatorie (semplice coincidenza?).

Lo scenario muta, improvvisamente ed inspiegabilmente, il 28 dicembre 2015 quando la VI sezione del Consiglio di Stato, con ordinanza, rimette all’Adunanza Plenaria la questione della legittimità del decreto del MIUR in cui non si consentiva l’inserimento in GAE ai possessori di diploma magistrale.

Ci chiediamo, quindi, perché il CDS proprio ora rimette in discussione tutto, dopo aver più volte affermato con 7 sentenze definitive,15 ordinanze cautelati e 4 ordinanze di ottemperanza (dati riferiti all’anno 2015) e statuito l’ingresso nelle GAE dei diplomati magistrali.

Non vorremmo pensare che una tale decisione sia da collegare alla nomina, alquanto discussa – a detta di alcuni giuristi, di Alessandro Pajno, nomina avvenuta in netta controtendenza rispetto a quella che era la prassi consolidata in cui la designazione avveniva sì ad opera dell’Esecutivo ma si trattava di una mera “ratifica” del nominativo prescelto dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa.

Questa volta invece il neo Presidente del CDS è stato scelto direttamente dal Presidente del Consiglio dei Ministri, il dott. Matteo Renzi, tra una rosa di 5 nomi.

Difatti, e si ripete, molti giuristi reputano tale nomina alquanto inusuale, vedasi le riflessioni dell’Esimio giurista Giovanni Virga:“C’è da chiedersi quanto tutto ciò sia rispettoso dell’autonomia che la nostra Carta costituzionale ancora garantisce alla magistratura. Esiste infatti il pericolo che realizzi in tal modo, sia pure in maniera limitata, una specie di “spoils system” mascherato anche per ciò che concerne i vertici della Magistratura.

C’è da chiedersi quanto tutto ciò sia rispettoso dell’autonomia che la nostra Carta costituzionale ancora garantisce alla magistratura. Per trovare un precedente di nomina di un Presidente del Consiglio di Stato “di gradimento” del Capo dell’Esecutivo occorre infatti risalire al periodo fascista, durante il quale – come noto – il Duce si riservava il diritto di nominare a proprio piacimento il Presidente del Consiglio di Stato, per una maggiore “fascistizzazione” di tale organo già allora bifronte – giurisdizionale e consultivo (v. le illuminanti pagine dell’articolo di Melis, Il Consiglio di Stato ai tempi di Santi Romano, pubblicato nel sito istituzionale). Onde l’innovazione di Renzi sembra un salto all’indietro ad un’epoca che ormai pensavamo esserci lasciati alle spalle.”

Illustrissimo Presidente Mattarella noi ricorrenti crediamo ancora nell’indipendenza del Consiglio di Stato e vogliamo dar fiducia al neo Presidente Pajno, Lei però ci rassicuri vigilando affinché tale autonomia continui ad essere garantita e che non si giochi sulla vita di tantissimi docenti che, nonostante tutto, continuano ad essere fiduciosi nello Stato, uno Stato che deve essere amico dei suoi cittadini e non un suo nemico.

La nostra fiducia in Lei ci ha spinti a tale missiva ecco perché saremmo grati in un Suo intervento sulla questione, volto a ribadire la terzietà del Consiglio di Stato.

Con immensa stima e in attesa di una Sua gentile e preziosa risposta