È stato sottoscritto definitivamente oggi, 6 agosto 2026, all’ARAN, il CCNL dell’Area Istruzione e Ricerca dei dirigenti e dei dirigenti scolastici per il triennio 2022/24, la cui ipotesi era stata firmata l’11 maggio scorso.
“Abbiamo mantenuto un altro fondamentale impegno finalizzato alla valorizzazione di chi guida le Istituzioni scolastiche. La stagione dei blocchi contrattuali è definitivamente chiusa. Continueremo convintamente nelle attività volte a migliorare sempre di più le condizioni retributive e di welfare di chi presta il proprio servizio nelle nostre Scuole. Il nostro lavoro prosegue con il consueto impegno per definire l’Atto di indirizzo e avviare le trattative per il triennio 2025-2027, assicurando piena continuità contrattuale a tutto il personale del sistema educativo nazionale”. Così il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
Come riporta Cisl Scuola, è stato confermato il testo dell’ipotesi di Contratto, che consente un avanzamento economico del 6%, ponendo le basi per procedere al rinnovo per il triennio successivo e che prevede, fra l’altro, una modifica del limite percentuale della mobilità interregionale, portando dal 60% all’80% la percentuale dei posti che potranno essere resi disponibili.
Nel caso in cui, per indifferibili esigenze di servizio o personali, non sia stato possibile fruire delle ferie nel corso dell’anno, lo si potrà fare entro la fine dell’anno successivo.
Altre importanti novità, come già evidenziato all’atto della firma dell’11 maggio, riguardano le sanzioni disciplinari, portando fra l’altro da 20 a 30 giorni il limite per la valutazione della recidiva.
“La firma definitiva del contratto – osserva la segretaria generale CISL Scuola Ivana Barbacci – avviene in una data che per noi ha un significato particolare. Il 6 agosto dello scorso anno, infatti, ci lasciava Paola Serafin, a lungo protagonista nell’impegno che la nostra organizzazione ha profuso per la valorizzazione della dirigenza scolastica e diventata nel tempo un punto di riferimento apprezzato e autorevole per l’intera categoria. Per questo vogliamo dedicare a Paola la firma di un rinnovo che, per una singolare e significativa coincidenza, avviene proprio nel primo anniversario della sua scomparsa”.
“A tre mesi dalla sottoscrizione dell’ipotesi, si è concluso oggi l’iter per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell’Area Istruzione e Ricerca 2022-2024. Ora chiediamo l’apertura immediata della trattativa per il rinnovo del CCNL 2025-2027”. È quanto si legge in una nota della Federazione Lavoratori della Conoscenza.
“Il percorso per arrivare alla firma – continua la nota – è stato segnato da un ritardo ingiustificabile e da pochi avanzamenti sulla parte normativa. Per queste ragioni, come FLC CGIL, ribadiamo la necessità di avviare immediatamente la trattativa per il rinnovo del triennio successivo e affrontare le tante questioni rimaste ancora aperte, prime fra tutte l’equiparazione economica della dirigenza scolastica alle altre dirigenze pubbliche e la concreta tutela del diritto dei dirigenti scolastici a una mobilità interregionale senza alcun vincolo o limite percentuale”.
“Il nostro impegno proseguirà, fin da domani, per rivendicare tempestività e maggiori tutele nel prossimo ciclo contrattuale”. Conclude la nota.
“La sottoscrizione definitiva del CCNL 2022/2024 dei Dirigenti scolastici rappresenta un risultato importante, che consente di dare risposte attese alla categoria e di chiudere una fase negoziale significativa. A dichiararlo è il Segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D’Aprile.
Ora – prosegue il Segretario – è fondamentale guardare al futuro. Il prossimo passo dovrà essere l’emanazione, in tempi rapidi, dell’Atto di indirizzo da parte del Ministro, per avviare il negoziato del CCNL 2025/2027. È necessario proseguire senza interruzioni il confronto negoziale, allineando i rinnovi contrattuali ai rispettivi periodi di vigenza e aggiornando gli istituti contrattuali per rispondere alle nuove esigenze della dirigenza scolastica”.
“Il contratto – afferma il Responsabile nazionale del Dipartimento dei Dirigenti scolastici della UIL Scuola, Andrea Codispoti – introduce importanti aggiornamenti nella parte giuridica, con interventi su ferie, assenze retribuite, mobilità interregionale, periodo di prova e procedimento disciplinare, recependo alcune richieste della categoria. Resta ancora molto lavoro da fare. Con senso di responsabilità abbiamo scelto di sottoscrivere rapidamente il CCNL 2022/2024, rinviando al prossimo rinnovo le ulteriori modifiche nella parte giuridica, necessarie per adeguare il contratto all’evoluzione del ruolo e delle responsabilità del Dirigente scolastico.
Sul piano economico, inoltre, è necessario proseguire il percorso di valorizzazione della dirigenza scolastica, rafforzando il recupero del potere d’acquisto e riducendo il divario retributivo rispetto al resto della dirigenza della pubblica amministrazione”, conclude Codispoti.
Lo stipendio tabellare annuo lordo, come riporta Flc Cgil, aumenta a regime di 2.990,00 euro e passa da 47.015,73 euro a 50.005,73 euro con i seguenti incrementi mensili lordi:
La retribuzione di posizione parte fissa annua lorda dal 1° gennaio 2024 aumenta di 1.170,00 euro e passa da 13.345,11 euro a 14.515,11 euro, con un incremento mensile lordo di 90,00 euro.
Il Fondo Unico Nazionale (FUN) dal 1° gennaio 2024, viene incrementato stabilmente di 11 milioni di euro lordo dipendente di cui 8.827.650,00 euro saranno utilizzati per l’incremento della retribuzione di posizione parte fissa già indicato e 2.172.350,00 contribuiranno ad aumentare l’ammontare complessivo del FUN attualmente destinato, com’è noto, per l’85% alla retribuzione di posizione e per il restante 15% al risultato.
In aggiunta ai suddetti aumenti il Fondo Unico Nazionale (FUN) viene inoltre incrementato dal 1° gennaio 2025 di 1.280.000,00 euro lordi annui corrispondenti allo 0,22% del monte salari 2021.