Prima Ora | Notizie scuola dell'11 maggio 2026

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11.05.2026
Aggiornato alle 17:36

Dirigenti scolastici, firmato contratto 2022/2024. Valditara: “La stagione dei blocchi contrattuali è definitivamente superata” – PDF

È stato sottoscritto in data odierna, 11 maggio, presso l’Aran, l’accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo all’Area Istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024, a beneficio di circa 8.000 dirigenti scolastici.

Gli obiettivi

Ciò rappresenta un ulteriore, rilevante traguardo strategico per il settore “Scuola”, raggiunto grazie alla scelta del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di procedere speditamente, per i dirigenti scolastici così come già avvenuto per docenti e personale ATA, alla definizione della parte economica e dei principali istituti normativi, in coerenza con la proposta di Atto di indirizzo da tempo formalizzata. Tale accelerazione è stata finalizzata a rendere immediatamente operativi i miglioramenti ottenuti e a garantire il recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione, tutelando così i circa 8.000 dirigenti del settore.

Le parole di Valditara

In merito alla firma, il Ministro Valditara ha dichiarato: “Con la firma odierna prosegue il nostro impegno concreto per la valorizzazione di chi guida le nostre scuole. Abbiamo voluto accelerare i tempi per garantire risposte economiche immediate e restituire centralità al ruolo della dirigenza scolastica. Il nostro lavoro non si ferma qui: la stagione dei blocchi contrattuali è definitivamente chiusa. Confermiamo fin da ora la volontà di avviare nel più breve tempo possibile l’Atto di indirizzo e le trattative per il triennio 2025-2027, assicurando così piena continuità contrattuale a tutto il personale del sistema educativo nazionale”. 

La scelta di riallineare le scadenze contrattuali si conferma dunque un pilastro della strategia ministeriale per rispondere alle reali esigenze di chi lavora nelle scuole, motori essenziali per la garanzia del diritto allo studio dei nostri giovani e per lo sviluppo sociale ed economico del Paese.

Le cifre

Come riporta La Repubblica, scatteranno aumenti del 6%, che si traducono in circa 500 euro lordi, di cui circa 230 euro destinati all’incremento della retribuzione tabellare e circa 90 euro all’indennità di parte fissa. Ulteriori 180 euro saranno oggetto di contrattazione integrativa, finalizzati alla retribuzione di risultato o da destinare al welfare.

Per i dirigenti delle università e degli enti di ricerca, l’incremento medio è di 503 euro al mese per 13 mensilità (+6%). Il contratto riconosce anche gli arretrati dal primo gennaio 2024: per i dirigenti scolastici l’arretrato medio è di circa 5.800 euro; per i dirigenti delle università e degli enti di ricerca, l’arretrato medio è di circa 6.000 euro.

Il testo

Il commento di Anp

Ecco il commento di Anp: “L’ARAN – rappresentata dal Presidente Antonio Naddeo – ha proposto i seguenti miglioramenti alla parte normativa:

  • la percentuale dei posti disponibili per la mobilità interregionale è passata dal 60% all’80% (ricordiamo che per la mobilità 2026 sussiste già il 100% ex lege)
  • il termine per la fruizione delle ferie non godute durante un determinato anno è stato incrementato fino alla conclusione dell’anno successivo
  • il termine per la fruizione del permesso di tre giorni, anche non consecutivi, per lutto è stato incrementato da sette a quindici giorni lavorativi dall’evento
  • sono state migliorate le modalità di differimento del periodo di prova
  • è stata incrementata da venti a trenta giorni la durata della sospensione dal lavoro che dà luogo a recidiva ai fini del licenziamento disciplinare

L’ANP ha firmato il testo contrattuale al fine prioritario di garantire che tutti i colleghi percepiscano prima possibile gli aumenti previsti, stante il grave ritardo con cui si è potuti addivenire alla conclusione della negoziazione. Ricordiamo, a tale riguardo, che essi sono ben maggiori di quelli del precedente CCNL.

In particolare, abbiamo ritenuto accoglibile l’incremento all’80% della mobilità interregionale – a fronte della nostra richiesta del 100% – solo perché, grazie soprattutto all’intervento dell’ANP, anche per quest’anno essa si svolgerà al 100% per disposizione legislativa. Resta per noi prioritario, in vista della prossima tornata contrattuale, insistere con la richiesta del 100%”.

Il commento della Cisl Scuola

“Al termine della trattativa economica per il 2022/24”, afferma il coordinatore nazionale dei DS Cisl Scuola Raffaele Vitale, “che consente un avanzamento economico del 6%, guardiamo avanti e lavoriamo per muovere il passo successivo e ulteriore verso la tutela della dirigenza scolastica, sostenendo al più presto l’apertura della negoziazione per il triennio 2025/27.” La FSUR CISL chiede quindi l’immediata emanazione dell’Atto di Indirizzo da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

“Crediamo infatti fermamente”, commenta la segretaria generale della FSUR CISL Ivana Barbacci, “che il riallineamento delle scadenze contrattuali, anche per l’Area della Dirigenza, sia un obiettivo indispensabile per garantire il recupero del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori, eroso dall’inflazione degli ultimi anni e oggi minacciato dalle possibili ricadute delle perturbazioni politiche ed economiche internazionali”.

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