Prima Ora | Notizie scuola dell'11 maggio 2026

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11.05.2026
Aggiornato alle 17:32

Viaggi d’istruzione e gite, per 7 docenti su 10 vanno abolite. Nessun compenso? Per il 55% non è questo il motivo: “troppe responsabilità” – Esiti SONDAGGIO

Le visite didattiche e le gite scolastiche sono in crisi nera: vanno abolite? La maggior parte dei docenti si dice d’accordo. Il dato emerge da un sondaggio online della Tecnica della Scuola, dal quale si evince che ben sette insegnanti su dieci sostengono che i viaggi d’istruzione non dovrebbero più essere organizzati dalle scuole. E questo per una serie di ragioni.

Si tratterebbe di un cambio epocale che però in molti casi è già realtà: migliaia di classi non riescono a svolgere attività formative al di fuori della scuola, sia a causa degli ingenti costi a cui le famiglie non riescono a fare fronte, sia a causa della mancanza di docenti che accettano di ricoprire il ruolo di accompagnatori.

Chi porta i ragazzi al di fuori della scuola, per uno o più giorni, risponde infatti civilmente e penalmente di ogni imprevisto. E in caso di imprevisti o incidenti, anche dovuti a cause di forza maggiore, si ritrova a volte anche denunciato dai genitori. Non è un caso che le uscite scolastiche siano diventate sempre più rare.

I dati del sondaggio

La rilevazione online ha coinvolto in modo diretto 1.155 persone: hanno partecipato 1.088 insegnanti, 34 genitori e 8 studenti.

I viaggi d’istruzione scompariranno?

I docenti credono che non c’è altra via d’uscita: i viaggi d’istruzione vanno aboliti. Favorevoli a questa soluzione sono stati 816 docenti su 1.088 (il 75%, sette su dieci), contro 268.


Docenti accompagnatori, il nodo compensi

Al centro della questione c’è un dato che molti ignorano: i docenti che accompagnano gli studenti in gita lo fanno su base volontaria e di fatto senza retribuzione, nella migliore delle ipotesi ricevono a fine anno scolastico una somma pari ad un piccolo rimborso spese. Il contratto di lavoro non prevede, infatti, una voce di pagamento relativa alle uscite didattiche o alle visite culturali fuori scuola: tutto ricade dentro le “ore aggiuntive non di insegnamento”.

Questo fa sicuramente tanto, ma non sembra essere la ragione principale per cui i docenti credono che le visite d’istruzione e le gite scolastiche vadano abolite. Agli insegnanti abbiamo infatti chiesto: “Se ci fosse un giusto compenso per i docenti accompagnatori saresti favorevole a partire in viaggio d’istruzione con i tuoi studenti?“.

La maggioranza dei docenti partecipanti al sondaggio, il 55,5%, ha detto ‘no’: neanche con una giusta ricompensa in denaro gli insegnanti sarebbero pronti a partire in gita scolastica. Il motivo, quindi, del loro rifiuto, è da ricercare altrove.


“Troppe responsabilità”

Emblematiche sono le risposte aperte in cui gli insegnanti hanno potuto spiegare le loro ragioni, molte delle quali uguali tra loro: sono tantissimi gli insegnanti che hanno scritto semplicemente “troppe responsabilità“.

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Precisiamo che l’indagine è stata realizzata dalla testata giornalistica “La Tecnica della Scuola” nel periodo che va dall’8 all’11 maggio 2026. Hanno partecipato 1.155 lettori. Il sondaggio non ha carattere di scientificità: i risultati derivano da conteggi automatici.

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