Breaking News
Aggiornato il 17.11.2025
alle 16:18

Diritto di sciopero: forse ne sanno di più i miei ex studenti di tanti politici

Ho avviato una verifica con quelli che sono stati miei studenti e con i quali sono ancora in contatto. Volevo assodare cosa ricordavano del diritto di sciopero e cosa sanno del prossimo referendum relativo alla separazione delle carriere dei magistrati. Nessuno di loro ha già un lavoro e perciò nessuno ha potuto esercitare il diritto di sciopero, previsto all’art. 40 della Costituzione, per i lavoratori. La prima domanda che gli ho rivolto, con una certa esitazione, è se lo sciopero è retribuito. Antefatto: l’underdog Giorgia Meloni, che si sappia, non ha mai svolto alcuna attività lavorativa dipendente o autonoma e quindi, tecnicamente, come i miei studenti, non può mai aver esercitato il diritto di sciopero riconosciuto dalla nostra Costituzione all’art.40 ai lavoratori e non ad altri soggetti come uomini e donne di Governo in quanto tali. Non mi risultano, infatti, scioperi proclamati per e/o a cui aderiscono politici in quanto tali. E’ plausibile dunque che Meloni ignori che lo sciopero non è una vacanza o una gita ma una astensione dal lavoro a cui segue la mancata corresponsione del salario o stipendio relativo al periodo di adesione allo sciopero proclamato da un sindacato. Azzardo questa avventata ipotesi perché di recente e come ho scritto sempre qui,un suo collega di Governo,il ministro SalvinI, e’ stato da me “bocciato” in Diritto per aver chiesto sanzioni per chi aderiva ad uno sciopero,legittimamente proclamato,  da un sindacato minore a cui i lavoratori scioperanti potevano non essere iscritti. I miei studenti (ma non tutti gli studenti italiani e vedremo perché) queste cose le hanno studiate studiando il Diritto che faceva parte del loro curriculum. Giorgia Meloni, anni fa, quando era Ministro per la Gioventù di un Governo Berlusconi, ha avuto parole di plauso, condividendo la scelta della sua collega Gelmini, per la decisione di non far studiare più il Diritto nelle scuole superiori italiane . Chi volesse saperne di più può leggere cosa scrissi allora, senza alcuna risposta già a quei tempi che ora ritornano,al Ministro Meloni. Quella di allora non era una scelta casuale e lo si capisce bene oggi. Ritornando al quesito posto ai miei studenti sulla possibilità che lo sciopero sia retribuito, mi ha colpito la risposta di A…… che mi ha scritto: “Prof, ma che domanda è se lo sciopero è retribuito?”. Domanda assurda, evidentemente, ma cosa pensare allora di chi dice che lo sciopero nel giorno di venerdì è perché si vuole il week end lungo? Fra qualche mese i cittadini italiani ed anche i miei studenti andranno alle urne per partecipare ad un referendum, quello relativo alla separazione delle carriere dei magistrati, di cui, se non ci si attiva, si sa poco e poco si capisce. O per scriverlo più chiaro: i miei studenti, che hanno studiato il Diritto, sanno cosa è il CSM o in cosa consiste la obbligatorietà dell’azione penale. Sanno che negli Stati dove i pubblici ministeri hanno una carriera separata rispetto ai giudici, i primi spesso dipendono dal potere esecutivo e seguono direttive nello svolgimento della loro azione che diventa discrezionale non essendoci,come in Italia, l’obbligatorietà dell’azione penale Gli studenti di indirizzi di studio in cui il Diritto non c’è o non c’è più (e sono la larga maggioranza) non hanno le stesse conoscenze, grazie a Gelmini e Meloni in tandem, e non saranno in grado di spiegare, perciò, a parenti, amici e conoscenti perché andare a votare e come votare in maniera informata e consapevole. Certo si potrebbe chiedere a Meloni e magari a Salvini come votare. Loro, però, hanno scritto ed approvato un ddl, una riforma, quella della separazione delle carriere dei magistrati,in relazione alla quale il Parlamento, l’organo legislativo eletto dal popolo sovrano, non ha potuto aggiungere, togliere, modificare una sola virgola rispetto al testo originario. Alla faccia del popolo sovrano. Quindi ci facciamo consigliare per il voto referendario da Meloni e Salvini? Ma considerando che la prima pensa che lo sciopero sia una vacanza o un week end lungo pagato ed il secondo pensa che chi sciopera debba anche essere sanzionato, forse, bisogna pensare di farsi aiutare da altri. Ed è per questo che ho pensato che se ognuno di quelli che possono spiegare a cosa non serve separare le carriere dei magistrati diffondono concetti semplici ,con gli strumenti disponibili come mail o messaggistica diffusa, alla gran massa dei cittadini avremo un ottimo risultato finale. E magari servirà anche a chi pensa che lo sciopero sia retribuito e serva per il week end lungo. Franco Labella

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate