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Disastro Prove Invalsi, il Miur corre ai ripari: “Basta fondi alle singole scuole, task force per interventi di sistema”

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I risultati delle Prove Invalsi, presentati mercoledì alla Camera dei Deputati, disegnano un quadro impietoso: mentre i bambini delle elementari hanno buoni risultati a scuola in Italiano, molto simili in tutto il Paese, per Matematica si riscontrano valori più bassi della media nazionale in alcune regioni del Mezzogiorno (Campania e Sardegna), una tendenza che diviene più evidente nei gradi scolastici successivi.

In alcune regioni del Sud, in particolare Campania, Calabria, Sicilia, l’Istituto osserva un numero elevato di allievi con livelli di risultati molto bassi, soprattutto in Matematica.

Che fare, dunque? Il Miur corre ai ripari: il direttore generale del Ministero dell’Istruzione, Carmela Palumbo, ha annunciato che nelle prossime settimane si costituirà una task-force insieme anche agli enti locali per individuare interventi mirati nelle quattro
regioni in emergenza: “Non basta destinare fondi alle singole scuole, arrivati a questo punto bisogna attuare interventi di sistema”

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Infatti, i dati del rapporto Invalsi, già ampiamente analizzati dalla Tecnica della Scuola, fanno emergere “innegabili motivi di preoccupazione”, afferma il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

Già il Nord ha risultato migliori rispetto al Sud senza l’auspicata autonomia. Il problema con la lingua italiana è grave perché rappresenta una competenza che investe tutte le discipline.

Bisognerebbe ripartire dalla lettura e dalla scrittura fin dalla primaria e spronare i ragazzi a farlo.

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