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Diventa un hotel il liceo romano simbolo delle occupazioni del ’68: vi studiò pure Mattarella

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  • GUERINI

Oggi hanno quasi 70 anni di età: sono gli ex “sessantottini”, quelli che andavano controcorrente, vivevano di ideali e occupavano anche le scuole.

Ricordano sicuramente che i primi a farlo furono gli studenti del liceo Mamiani di Roma. Poi toccò ad un altro istituto superiore della capitale: era il liceo Plinio Seniore, che ereditò i locali dell’istituto San Leone Magno. Non era una scuola qualsiasi, ma tre le più importanti del tempo: fu frequentata, tra gli altri, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dai suoi fratelli Piersanti e Antonino.

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Di quella scuola, però, oggi è rimasto ben poco: laddove c’era l’Aula Magna – scrive l’Ansa – ora c’è… la hall di un hotel.

Oggi quel posto rivive e riaprirà le porte venerdì 18 novembre con un concerto-evento del soul man Luca Sapio che, con la sua band, si esibirà nella ex chiesa sconsacrata dei Fratelli Maristi, in prossimità delle mure aureliane, poi divenuta aula magna del liceo Plinio Seniore, dopo aver ospitato, appunto, le aule del San Leone Magno.

Il liceo Plinio Seniore è stato uno dei luoghi simbolo della contestazione studentesca del 1968. Le cronache dell’epoca ricordano in particolare lo scontro durissimo tra gli studenti e il preside dell’istituto in quella che rimarrà alla storia come la “guerra ai capelloni”.

Ad accendere la miccia – scrive sempre l’Ansa – provvedimenti disciplinari nei confronti di alcuni alunni a causa del loro abbigliamento, delle barbe e della lunghezza dei capelli. Tra il 19 e il 21 novembre 1968, gli studenti del Plinio furono protagonisti di una delle primissime “occupazioni” di una scuola in Italia (seconda, a Roma, dopo quella nel liceo Mamiani), per protestare contro le politiche del Preside e chiedere la cosiddetta “facoltà d’Assemblea”.

Nel corso del particolare evento, Sapio proporrà una rilettura dei grandi classici del blues e rhythm and blues.

 

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