Una brutta e triste storia relativa alla morte solitaria di una docente di 60 anni, che a quanto pare ha perso la vita dopo essere stata travolta dal proprio armadio nella stanza da letto della sua casa, in Trentino. Lo riportano La Repubblica e il giornale locale Il Quotidiano.it.
A dare l’allarme, nella serata di ieri, un vicino di casa insospettito da un forte odore proveniente dall’appartamento della donna. Sul posto sanitari, vigili del fuoco e carabinieri che hanno dunque scoperto il cadavere della donna.
Quando è stata ritrovata, con l’armadio contenitore addosso, aveva il corpo pieno di ecchimosi e in avanzato stato di decomposizione. Secondo i primi rilievi era deceduta da una settimana circa. “Un odore tremendo. Non capivo, pensavo ci fosse un topo morto in qualche fessura del muro sul pianerottolo. Poi, ho visto le mosche sulla porta d’ingresso a vetri. Teresa non la vedevo da giorni… poi ho capito”.
Era da qualche giorno che il vicino continuava a pulire la sua abitazione, apriva le finestre, arieggiava in continuazione ma una strana puzza non se ne andava. “Mi sono deciso a chiamare i soccorsi. E ho fatto bene”, ha detto. “Stava per le sue, capitava che la incontrassi: la salutavo e lei ricambiava con cortesia, ma non ha mai incrociato il mio sguardo. La sua morte, però, mi lascia una grande tristezza dentro”.
L’insegnante originaria di Tivoli è scomparsa nella solitudine, senza che alcuno si accorgesse della sua assenza. “Non la vedevo da giorni, ma era una presenza delicata e non faceva rumore — ha raccontato ancora il vicino — era in questa palazzina da quasi un anno, più o meno, ma non l’ho mai vista in compagnia di nessuno”.