Si è tenuto oggi presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito un incontro informativo dedicato al piano di assunzioni degli insegnanti di Religione cattolica per il prossimo anno scolastico. L’amministrazione ha ufficializzato un contingente complessivo di 2.628 posti a tempo indeterminato.
Il piano prevede una ripartizione differenziata tra i livelli di istruzione. Alla scuola dell’infanzia e primaria sono destinati 991 posti, mentre la quota più consistente – 1.637 unità – riguarda la scuola secondaria, sia di primo che di secondo grado.
Uno degli elementi di maggiore novità emersi durante il confronto riguarda il sistema di reclutamento. È stata infatti accolta la proposta avanzata dalla UIL Scuola di procedere con lo scorrimento parallelo delle graduatorie del concorso ordinario e di quelle della procedura straordinaria.
Questa scelta consente di evitare squilibri tra i due canali e di mantenere attivo l’accesso al ruolo per entrambe le platee di docenti.
Entrambi i percorsi concorsuali contribuiranno alle assunzioni. Secondo i dati forniti:
Previsto inoltre il recupero delle quote non utilizzate negli anni passati. Nella scuola secondaria tale recupero sarà completo, mentre per infanzia e primaria sarà solo parziale: una parte dei posti resterà infatti accantonata per compensazioni future.
Nonostante il piano, una quota significativa di cattedre resterà scoperta: 933 posti in totale, di cui 236 tra infanzia e primaria e 697 nella secondaria.
A pesare è anche il meccanismo delle compensazioni, che potrebbe determinare situazioni disomogenee tra le diverse regioni. In alcuni territori, infatti, le graduatorie della procedura straordinaria non saranno utilizzate, pur in presenza di disponibilità complessive.
“La Fgu/Snadir – ha affermato inoltre Orazio Ruscica, Segretario nazionale dello Snadir e Presidente nazionale FGU – ha chiesto il miglioramento e la digitalizzazione dell’iter di trasmissione dei contratti a tempo indeterminato alle Ragionerie Territoriali dello Stato, al fine di garantire la tempestiva liquidazione degli stipendi, nonché la predisposizione di una breve nota operativa rivolta alle istituzioni scolastiche per prevenire e superare eventuali criticità applicative”.
La Fgu/Snadir ha anche insistito affinché venga data attuazione a quanto previsto dai bandi n.103 e n. 104 del 29 maggio 2024, che richiamano l’applicazione dell’art.1 ter della legge 3 febbraio 2006 n.27, conversione decreto-legge 5/12/2005, n.250. La norma prevede l’inquadramento economico dei docenti di religione neoimmessi in ruolo mediante il riconoscimento di un assegno ad personam, corrispondente alla differenza tra il trattamento economico in godimento e quello spettante in base al nuovo inquadramento. Questo riferimento normativo dovrà essere riportato nel modello di contratto a tempo indeterminato che sarà stipulato con l’Amministrazione scolastica nel momento dell’immissione in ruolo, a garanzia e tutela delle posizioni retributive già maturate dai neoimmessi in ruolo.