Con Decreto n. 143 del 22/07/2026, come riporta Cisl Scuola, il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha disposto l’immissione in ruolo degli insegnanti di religione cattolica per l’a.s. 2026/27. I posti disponibili sono in tutto 2.628, così ripartiti:
Prima di procedere alle operazioni di assunzione, gli Uffici Scolastici Regionali dovranno effettuare le compensazioni previste a favore dei vincitori delle procedure concorsuali ordinarie. Nel caso in cui il contingente disponibile per le assunzioni dell’anno scolastico 2026/27 non sia sufficiente a consentire le compensazioni per intero, le compensazioni dovranno essere effettuate anche negli anni scolastici successivi.
Come ricorda Uil Scuola, le immissioni in ruolo saranno effettuate secondo i criteri previsti dalla normativa vigente:
– 70% dei posti mediante scorrimento delle graduatorie del concorso straordinario (DD n. 1327 e n. 1328 del 29 maggio 2024);
– 30% dei posti mediante scorrimento delle graduatorie del concorso ordinario (DM n. 103 e n. 104 del 29 maggio 2024).
In caso di esaurimento di una delle graduatorie, i posti residui saranno attribuiti all’altra graduatoria ancora capiente.
“Si è quindi realizzato per il 1° settembre 2026 il recupero dei posti per le due procedure ordinarie e anche lo scorrimento delle due graduatorie ad esaurimento dello straordinario, così come avevamo previsto lo scorso anno”, afferma il Segretario Nazionale dello Snadir e presidente FGU, Orazio Ruscica.
Ai concorsi ordinari sono stati assegnati 824 posti per la scuola dell’infanzia e primaria e 1.148 posti per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Alle procedure straordinarie sono stati invece attribuiti 167 posti per l’infanzia e primaria e 489 posti per la secondaria di primo e secondo grado.
“I risultati che oggi raccogliamo – afferma ancora Ruscica – sono il frutto di anni di impegno continuo e concreto. Abbiamo lavorato con determinazione per tutelare i diritti dei docenti di religione e per valorizzarne la funzione nella scuola pubblica. Oggi quel percorso si traduce in un riconoscimento pieno della loro professionalità e del loro ruolo educativo. Ma non ci fermiamo qui perché è del tutto evidente che i posti autorizzati per le immissioni in ruolo anche per l’a.s. 2026/2027 sono 6.028 ma il limite del 70% previsto dalla legge 186/2003 consente di assumerne 2.628. Nei prossimi anni, una volta saturato il 70%, le assunzioni si realizzeranno soltanto in base ai pensionamenti, cioè 400/500 ogni anno. Ecco perché continueremo a lavorare per l’aumento progressivo dei posti di ruolo, fino al raggiungimento dell’obiettivo del 95%, così da assicurare a tutti i precari l’immediata immissione in ruolo e l’esaurimento totale delle graduatorie delle procedure straordinarie”.
L’iter per l’assegnazione del ruolo prevede passaggi coordinati tra scuola e autorità ecclesiastiche:
– competenza locale: i Direttori degli USR definiscono il numero di assunzioni a livello di singola diocesi
– verifica idoneità: l’USR invia i nomi all’Ordinario diocesano per confermare l’idoneità all’insegnamento
– intesa e firma: l’assunzione e il contratto a tempo indeterminato scattano solo dopo l’intesa con l’Ordinario
– sedi provvisorie: ai docenti viene assegnata una sede provvisoria legata al superamento dell’anno di formazione e prova.