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Prima Ora - Notizie del 31 luglio

31.07.2026
Aggiornato alle 11:47

Docenti di religione, immissioni in ruolo: quante saranno realmente? Risponde Ruscica (Snadir)

Immissioni in ruolo in arrivo per gli insegnanti di religione cattolica. Il recente decreto n. 143 ha disposto 2.628 posti. Ne ha parlato, durante la diretta della Tecnica risponde live, il segretario nazionale Snadir Orazio Ruscica:

“Siamo con i 6.022 che hanno completato l’anno di prova e quindi di fatto da questo momento sono neoimmessi in ruolo, 6.022 è un notevole numero derivante semplicemente dalla situazione che dopo 20 anni e passa si sono svolte le procedure concorsuali ordinarie e prima ancora straordinarie”.

“Vent’anni di attesa, dove i nostri precari hanno desiderato giustamente l’immissione in ruolo. Hanno visto tanti altri colleghi di altre discipline essere messi in ruolo giustamente attraverso varie procedure straordinarie e lo ricordiamo tutti dal 2015 in poi tante procedure straordinarie per eliminare il precariato, poi a dire la verità non si è tolto il precariato definitivamente, però tante assunzioni in ruolo, dal 2015 in poi gli insegnanti di religione messi da parte e dove nessuna assunzione era stata prevista per loro”.

“Quindi i 6.022 derivano da tutto questo enorme lavoro che ha permesso finalmente ai docenti di religione lo scorso anno di essere messi in ruolo, quest’anno superare l’anno di prova e adesso abbiamo al primo settembre 2025/26 e l’assunzione di un ulteriore blocco di 2.628 docenti”.

“Il pieno superamento della condizione di precarietà per i docenti in religione si svolge in due momenti. Primo momento, le procedure straordinarie e le graduatorie ad esaurimento, cosa che è stata fatta. Quindi in questo momento abbiamo tanti docenti già immessi in ruolo, altri che lo saranno, ma altri ancora che rimarranno nelle graduatorie. Sapevamo benissimo questo, però abbiamo anche detto che bisognava fare un ulteriore passo successivo. Questo lo avremmo fatto dopo la procedura di assunzione, cioè la procedura straordinaria e le relative graduatorie”.

La questione del 70% dei posti

Cioè che cosa avremmo fatto? Chiedere l’aumento dei posti di ruolo dall’attuale 70% al 90-95%. Perché proprio l’immissione ruolo di questi 2.628 ci fa comprendere come la questione del 70% limita il pieno diritto di tutti i precari di essere messi in ruolo. Mi spiego meglio. L’articolo 1 bis della legge 159 riformato quest’anno, il comma 2 bis dice che anche per l’anno 2026-27 i posti autorizzati sono 6.022, quindi anche per quest’anno dovrebbe essere 6.022 assunzioni, però invece ci ritroviamo 2.628“.

“Allora, come stanno le cose? Perché da 6.022 si arriva a 2.628? Per un semplice motivo, bisogna rispettare il limite attuale previsto dalla legge 186 che dice che i posti di ruolo devono essere limitati entro il range del 70%. Per cui per raggiungere ai fini del 70% i posti liberi che rimangono dopo le immissioni ruolo di 6.022 dello scorso anno sono 2.628 che vanno a saturare il 70%”.

“Ecco, allora sono stati autorizzati anche per quest’anno 6.022, ma di fatto siccome c’è il limite del 70% i posti per le immissioni in ruolo saranno soltanto 2.628. Questo ci fa comprendere come il limite del 70% costringe i docenti di religione a rimanere precari. E questa è una cosa illogica perché stiamo parlando sempre di docenti che hanno dai 4 ai 15 anni di servizio, quindi è un servizio di pregare ultradecennale. L’unico modo per esaudire la legittima aspettativa da parte dei docenti precari che ancora sono in graduatoria, che saranno circa 5-6.000 ancora in graduatoria, bisogna fare semplicemente una cosa, aumentare i posti di ruolo dal 70 al 90 95%, così da esaurire in 1-2 anni le graduatorie attuali delle procedure previste con per la procedura straordinaria. Questo è il quadro”.

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