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02.10.2026

Docenti e ATA, flash mob al Ministero il 3 ottobre: stipendi, buoni pasto e Carta del docente

Un flash mob davanti al Ministero dell’Istruzione e del Merito per chiedere stipendi adeguati, riconoscimento del lavoro aggiuntivo e maggiore valorizzazione della professionalità di docenti e personale ATA. È l’iniziativa in programma sabato 3 ottobre a Roma, in viale Trastevere, nell’ambito della mobilitazione nazionale “Flash mob docenti e ata”, che coinvolgerà anche numerose altre città italiane. Il movimento si definisce autonomo, apartitico e indipendente dai sindacati e punta a riportare al centro del dibattito pubblico le condizioni economiche e lavorative di chi opera nella scuola.

Le richieste: dagli stipendi alla Carta del docente

La manifestazione romana si svolgerà dalle 14 alle 16 e prevede interventi, testimonianze e un’assemblea pubblica aperta al confronto con cittadini, studenti, famiglie e giornalisti. Al centro della protesta ci sono diverse rivendicazioni: l’adeguamento degli stipendi, la difesa e la valorizzazione della Carta del docente, il riconoscimento economico delle ore aggiuntive e delle responsabilità assunte dal personale scolastico. Tra le richieste figurano anche l’introduzione dei buoni pasto per chi svolge un servizio prolungato e un maggiore riconoscimento del lavoro durante le uscite didattiche e i viaggi di istruzione.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di mobilitazione avviato nel 2025 e proseguito nel 2026. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è superare la semplice manifestazione del disagio e trasformarlo in partecipazione pubblica, portando le richieste del personale scolastico fuori dagli istituti.

Maglie colorate e cedolini: come si svolgerà la protesta

Il momento centrale sarà un flash mob statico di otto minuti, preceduto da tre interventi dedicati al tema della dignità professionale e seguito da un’assemblea pubblica. Ai partecipanti è stato chiesto di indossare maglie gialle o arancioni e di portare con sé oggetti simbolici, come un libro, un portafoglio vuoto o un cedolino dello stipendio.

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