Un flash mob davanti al Ministero dell’Istruzione e del Merito per chiedere stipendi adeguati, riconoscimento del lavoro aggiuntivo e maggiore valorizzazione della professionalità di docenti e personale ATA. È l’iniziativa in programma sabato 3 ottobre a Roma, in viale Trastevere, nell’ambito della mobilitazione nazionale “Flash mob docenti e ata”, che coinvolgerà anche numerose altre città italiane. Il movimento si definisce autonomo, apartitico e indipendente dai sindacati e punta a riportare al centro del dibattito pubblico le condizioni economiche e lavorative di chi opera nella scuola.
La manifestazione romana si svolgerà dalle 14 alle 16 e prevede interventi, testimonianze e un’assemblea pubblica aperta al confronto con cittadini, studenti, famiglie e giornalisti. Al centro della protesta ci sono diverse rivendicazioni: l’adeguamento degli stipendi, la difesa e la valorizzazione della Carta del docente, il riconoscimento economico delle ore aggiuntive e delle responsabilità assunte dal personale scolastico. Tra le richieste figurano anche l’introduzione dei buoni pasto per chi svolge un servizio prolungato e un maggiore riconoscimento del lavoro durante le uscite didattiche e i viaggi di istruzione.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di mobilitazione avviato nel 2025 e proseguito nel 2026. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è superare la semplice manifestazione del disagio e trasformarlo in partecipazione pubblica, portando le richieste del personale scolastico fuori dagli istituti.
Il momento centrale sarà un flash mob statico di otto minuti, preceduto da tre interventi dedicati al tema della dignità professionale e seguito da un’assemblea pubblica. Ai partecipanti è stato chiesto di indossare maglie gialle o arancioni e di portare con sé oggetti simbolici, come un libro, un portafoglio vuoto o un cedolino dello stipendio.