Ha destato sconcerto la notizia dei quattro ragazzini, dei rom under 14, che a Milano hanno investito e ucciso, conducendo un’auto rubata, la pensionata 71enne Cecilia De Acutis mentre attraversava sulle strisce: cresce, in particolare, il malcontento derivante dall’assenza di educazione da parte di sempre più famiglie, alla base del mancato rispetto delle regole da parte di tanti giovani.
Sulle responsabilità dei ragazzi, per l’età non imputabili si occupa il Tribunale per i minorenni. Mentre per quelle, eventuali, dei genitori la procura ordinaria.
Secondo Adnkronos, “il primo dovrà stabilire se ci sono le condizioni, che finora non sussistono (i genitori non li hanno abbandonati, né hanno concorso al reato), di affidarli a una comunità, mentre al quarto piano del Palazzo di giustizia spetterà valutare presunte colpe dei genitori, intervento che verrà preso solo quando tutto sarà chiaro. L’eventuale responsabilità penale va infatti accertata caso per caso, mentre civilmente i genitori rispondono sempre dei danni causati dai figli minori”.
Nei confronti delle famiglie, al momento, comunque non vi sarebbe alcun provvedimento giudiziario.
Secondo l’ex ministra Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati, “occorrono severità e presidio del territorio. Il secondo problema, forse più complesso da affrontare, l’abbandono scolastico. Cresce nelle periferie, e i quattro ragazzi che hanno ucciso Cecilia De Astis al Gratosoglio erano, a loro volta, vittime dell’abbandono causato dai loro genitori“.
“Serve una azione decisa, anche sul piano legislativo, per coinvolgere direttamente le famiglie e adeguare il sistema scolastico. Il rischio concreto è di trasformare le periferie delle nostre città in un incubatore di violenza. La scuola è l’unica strada da seguire”, conclude Gelmini.
Anche per l’attuale ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, “l’omicidio della povera Cecilia De Astis insegna una cosa: ‘vergognoso’ è solo non fare nulla lasciando che bambini e ragazzi minorenni crescano nel degrado, nella illegalità, nella assenza di istruzione, nella mancanza di regole“: parole che sembrano una risposta indiretta al sindaco di Milano che aveva definito ‘vergognosa’ la speculazione sulla tragedia.
“Vigilerò – ha aggiunto Valditara – perché l’obbligo per le scuole di segnalare gli abbandoni scolastici, per i sindaci di ammonire i genitori e per i pm di avviare l’azione penale sia rispettato ovunque e nei confronti di chiunque”.
A parlare di “ragazzi che vivono nell’illegalità, privi di regole e lontani dalla scuola” è anche il sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti: “Con il decreto Caivano questo Governo è intervenuto per la prima volta in maniera decisa, prevedendo sanzioni severe per i genitori che non mandano i figli a scuola. I primi monitoraggi sulla sua applicazione hanno già evidenziato risultati molto positivi, confermando che la minaccia delle sanzioni funziona”.
“Per rendere pienamente efficace questa misura è indispensabile che vengano rispettati scrupolosamente tutti i passaggi previsti: l’obbligo per le scuole di segnalare gli abbandoni, quello per i sindaci di ammonire le famiglie inadempienti e, se necessario, l’avvio dell’azione penale da parte della magistratura”, ha concluso Frassinetti.
Dopo avere espresso “solidarietà alla famiglia della vittima”, il deputato di Fratelli d’Italia, presidente della Commissione Istruzione Federico Mollicone, ha detto, durante ‘Agorà Estate’ su Rai 3, di “non credere alle favole di comunità ben integrate. Come testimoniano i dati di molti studi europei, il 19% dei minori delle famiglie rom e sinti è analfabeta e il 14% delle famiglie rom e sinti ha almeno un bambino in dispersione scolastica, con picchi del 23% nei campi irregolari. Troppo spesso, purtroppo, i bambini sono visti come elementi che producono reddito, costretti a mendicare sin da piccoli e a rubare, come dimostra anche questo caso, e per questo esclusi dalle scuole”.
“Ricordo, come ha detto il ministero dell’Istruzione e del merito – ha sottolineato Mollicone – che fra gli stranieri la dispersione scolastica raggiunge il 30% a fronte del 9,8% degli italiani”.
Secondo Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega, “questa tragedia è l’ultimo di tanti risultati di un sistema che tollera l’illegalità. A Milano serve tolleranza zero sulla sicurezza: dai campi rom, alla criminalità nelle stazioni, in strada e sui mezzi pubblici, il contrario di quanto fatto fino a ora dal sindaco Sala”.