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12.08.2025

Donna investita e uccisa: alla guida del mezzo quattro minori di quattordici anni, pare non frequentino la scuola

Redazione

Sembra assurdo persino da scrivere, ma è così: una donna di 71 anni è rimasta vittima di un incidente stradale, nella periferia Sud di Milano, ieri, lunedì 11 agosto. A guidare il mezzo che lo ha causato, investendo la donna, un ragazzino di soli tredici anni. Lo riporta Il Corriere della Sera.

Insieme a lui tre ragazzi, due maschi e una femmina, tutti minori di quattordici anni, due addirittura di undici. Sono tutti nati in Italia da famiglie nomadi di origini bosniache, e sono stati ritrovati in un accampamento rom. I quattro  sembra non frequentino la scuola. Il campo in cui vivono è su uno spiazzo di terra battuta di loro proprietà in fondo a una traversa sterrata della via, tra la vegetazione incolta e rottami e spazzatura abbandonata e bruciata. 

Quali provvedimenti?

I ragazzini sono stati trovati e fermati dalla Polizia. L’auto che guidavano, come scrive Open, risulta rubata. Nessuno di loro si è fermato a prestare soccorso: dopo lo schianto, hanno abbandonato il veicolo e si sono dati alla fuga a piedi.

La Procura dei minori di Milano sta valutando quali provvedimenti prendere nei confronti dei quattro minori (la loro età va dagli 11 ai 13 anni) che erano a bordo dell’auto la quale ha investito e ucciso una 71enne ieri mattina in via Saponaro a Milano e sono fuggiti. Per quanto non imputabili non avendo nessuno di loro 14 anni, i pm coordinati dal procuratore Lucca Villa, hanno a disposizione una serie di provvedimenti da chiedere al Tribunale. Di tipo civilistico, come l’allontanamento dai genitori perché ritenuti inadeguati, oppure di tipo penale: qualora il minore sia ritenuto socialmente pericoloso esiste l’affidamento in comunità.

I dati sulla dispersione scolastica in Italia

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, nel 2023, ha presentato alcuni dati in merito alla dispersione scolastica nel nostro Paese: “Ecco i dati sulla dispersione scolastica in Italia, la percentuale di popolazione in età tra i 18 e i 24 anni che ha al massimo ottenuto il titolo di secondaria di primo grado. Nel 1992 era al 37,5%, per attestarsi, nel 2021, al 12%, secondo l’Eurostat. Negli ultimi anni l’Italia ha conseguito dei risultati importanti nella lotta alla dispersione. Il traguardo posto dal Pnrr per il 2026 è la riduzione al 10,2% e al 9% per il 2030”.

“Nel 2021 l’Italia ha riportato un tasso di abbandono precoce migliore al 12% solo a Spagna e Romania. Analizzando i dati italiani si nota una forte disparità tra regioni e uno svantaggio molto accentuato nel Mezzogiorno. In Sicilia si arriva al 21%”.

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