Il contrasto agli stereotipi di genere e l’educazione alla parità vanno insegnati fin dall’infanzia. Lo sostiene la Fondazione Giulia Cecchettin, lo conferma l’Unesco, e lo dimostrano i numeri: come riporta La Stampa, oltre 1.300 insegnanti hanno chiesto di partecipare a un corso di formazione appena avviato, superando di gran lunga le attese degli organizzatori.
Sono mille i docenti attualmente iscritti al percorso formativo promosso dalla Fondazione Giulia Cecchettin, rivolto agli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria. Il corso si svolge in modalità online fino a novembre ed è per ora attivo in tre regioni: Veneto, Toscana e Puglia. Dal prossimo anno scolastico, con ogni probabilità, sarà esteso all’intera Italia. Le domande pervenute, oltre 1.300, hanno sorpreso gli stessi organizzatori, a conferma di una sensibilità diffusa tra il corpo docente sul tema della parità di genere e del rispetto nelle relazioni.
L’iniziativa ha riacceso il dibattito sul ruolo dello Stato in materia di educazione affettiva. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara è intervenuto per chiarire la posizione del governo, respingendo l’idea di un contrasto tra i corsi della Fondazione e le politiche ministeriali. “La sfida è educare al rispetto dell’altro, siamo noi a fare l’educazione affettiva”, ha dichiarato Valditara. Il ministro ha ricordato che il decreto ministeriale 183 del 2024 sulle Linee guida per l’educazione civica introduce per tutti gli ordini scolastici obiettivi cogenti su rispetto, relazioni e parità di genere. Ha inoltre citato il dm 221 del 2025, che nelle nuove Indicazioni nazionali dedica un intero capitolo al tema: “Scuola che educa alle relazioni, all’empatia e al rispetto della persona”. Il disegno di legge sul consenso informato, che ha suscitato polemiche per l’esclusione di attività di educazione sessuale, affettiva o empatica nella scuola primaria senza consenso dei genitori, fa espressamente salve, secondo Valditara, tutte le prescrizioni già contenute nelle Indicazioni nazionali.
La Fondazione Cecchettin opera nelle scuole nell’ambito di un protocollo firmato dallo stesso ministro Valditara con Gino Cecchettin, incentrato sull’educazione al rispetto, alla parità di genere e al contrasto di ogni forma di violenza e stereotipo. “Pensare a un contrasto fra il contenuto dei corsi della Fondazione e le politiche del Ministro è semplicemente un non senso”, ha sottolineato il ministro. L’Unesco, dal canto suo, ha da tempo indicato l’intervento precoce, già nei primi anni di scuola, come decisivo per contrastare la trasmissione degli stereotipi e favorire relazioni più eque tra i generi.