Si intitola “Phantasmagoria Pacis” la mostra che aprirà a Treviso il prossimo 13 settembre per significare che la pace non è una fantasmagorica illusione. La pace è impegno, responsabilità, capacità di reagire all’indifferenza. E l’arte può aiutare molto.
In programma fino al 9 novembre 2025 al Museo Nazionale Collezione Salce, l’iniziativa ha avuto risalto in questi giorni su giornali e Tv del Veneto perché intende proporre una nuova narrazione della pace, intesa non come assenza di conflitto, ma come presenza attiva, costruzione, immaginazione e dialogo.
L’evento nasce dalla collaborazione con la Fondazione Venezia per la ricerca sulla pace ed espone oltre 50 manifesti storici che si intrecciano con opere e strumenti contemporanei.
Tra gli artisti presenti, Damiano Fasso spiega il titolo scelto di “Fantasmagoria Pacis”, la cui ispirazione viene appunto dalle fantasmagorie, cioè i primi spettacoli di Lanterna Magica che venivano allestiti tra Settecento e Ottocento con la proiezione di immagini vivide ma frutto di illusione ottica. Questo per dare l’idea dell’illusorietà che abbiamo della pace, che invece è sempre qualcosa di non scontato, da costruire con sforzo e volontà.
“Phantasmagoria Pacis” non è dunque solo una mostra, ma si propone come una chiamata collettiva a rimettere la pace al centro del dibattito pubblico, dell’immaginazione politica e dell’azione quotidiana.
Quanto sta succedendo nel mondo, in questo periodo storico, non può lasciarci indifferenti. E non dobbiamo nemmeno consentire che i media parlino solo di guerre, riarmo, tensione, minacce, continua escalation.
In questo contesto pericoloso, la città di Treviso, il Museo Salce e la Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace si candidano a diventare un nuovo punto di riferimento nazionale e internazionale per la promozione di una cultura della pace.
L’iniziativa si avvale del patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Treviso, del Comune di Treviso e di Rai Veneto.
In questi giorni molte scuole hanno iniziato il nuovo anno scolastico. La pace resta per gli studenti una tematica fondamentale: non qualcosa di “fantasmagorico”, ma una consapevolezza che richiede impegno continuo. La mostra si rivolge espressamente alle scuole per il messaggio educativo e formativo e rappresenta una meta d’interesse per le prime visite d’istruzione.
Sito della mostra
https://cultura.gov.it/evento/phantasmagoria-pacis
Conferenza di presentazione
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