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Aggiornato il 04.12.2025
alle 15:50

Educazione civica in diretta, la scuola come presidio di legalità. Nicola Gratteri incontra gli studenti – Rivedi la DIRETTA

“Educazione civica in diretta”, progetto gratuito realizzato dalla Tecnica della Scuola per le scuole italiane, incontra domani 3 dicembre il magistrato e procuratore Nicola Gratteri.

Da sempre Nicola Gratteri ha dedicato particolare attenzione ai giovani e al mondo della scuola. Nel 2011, ad esempio, assieme a Antonio Nicaso, ha pubblicato il libro La mafia fa schifo, dove sono raccolti pensieri e lettere di ragazzi sul tema mafia. Per Gratteri l’educazione dei ragazzi e dei giovani costituisce una strumento di prevenzione nella lotta alla mafia.

Perché non conviene essere ‘ndranghetisti

Nei suoi incontri con i ragazzi e gli studenti, come anche nelle trasmissioni realizzate per La 7 (A scuola di mafie) Gratteri spiega ai giovani perché “non conviene” essere ‘ndranghetisti.

Nei giorni scorsi, ospite di Gianluca Gazzoli nel podcast “Passa dal BSMT”, Gratteri, criticando quella che ha chiamato “la fissa” di organizzare ogni anno una “giornata sulla legalità” ha sostenuto la legalità, più che parlarla, bisogna frequentarla e praticarla mediante la coerenza tra i comportamenti e ciò che viene detto.

Per questo motivo Gratteri ha da sempre sostenuto l’utilità che gli studenti incontrino, ad esempio nelle comunità terapeutiche, tossicodipendenti, ludopatici e alcolisti intervistandoli e dialogando con loro, chiedendo loro come sono finite lì, come hanno iniziato e perché. Secondo Gratteri, incontrare e parlare in prima persona con chi ha sofferto e vissuto quel percorso è fondamentale: si tratta di una esperienza diretta che genera consapevolezza e comportamenti migliori. Per questo è utile sostituire le iniziative puramente teoriche sulla legalità con esperienze pratiche e dirette che mettano i giovani di fronte alle conseguenze reali della criminalità e della dipendenza.

L’importanza dei modelli culturali

Sempre nel suo intervento a “Passa dal BSMT” Gratteri ha evidenziato una confusione di ruoli e valori che incide negativamente sulla percezione degli educatori. Se in passato l’insegnante era un pozzo di scienza, un uomo di cultura e un valore da ammirare, oggi l’insegnante è visto come uno “sfigato” perché, ad esempio, arriva a scuola con auto modeste. Oggi infatti il modello di successo è spesso rappresentato dal “cafone” che arriva con un costoso SUV, come se a questi giovani “nessuno avesse insegnato la bellezza della cultura, delle buone letture”.

La scuola stessa, poi deve e può divenire presidio di legalità, istituzione che sul territorio si caratterizza per il costante e quotidiano impegno a favore della legalità partendo proprio dalla cultura.

Nicola Gratteri a Lezioni di educazione civica in diretta

Ne abbiamo parlato oggi, 3 dicembre 2025, dalle ore 11.00 alle 12.00 nel corso della lezione in diretta di educazione civica che vedrà come ospite il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri che, intervistato da Aluisi Tosolini e Daniele Di Frangia, risponderà alle domande delle classi collegate in diretta.

Nicola Gratteri, nato a Gerace, in Calabria, ha 67 anni è procuratore a Napoli dal 2023. E’ tra i maggiori esperti di ndrangheta e crimine organizzato. Le sue Lezioni di mafie in tv su La7 registrano ascolti record. Laureato in giurisprudenza nel 1981 a Catania entra due anni dopo in magistratura. Sostituto procuratore a Locri, poi a Reggio Calabria dove diventa procuratore aggiunto nel 2009 e nel 2016 viene nominato Procuratore a Catanzaro. Dal 1989 vive sotto scorta. Il suo ultimo libro, uscito da poche settimane e scritto assieme a Antonio Nicaso si intitola Cartelli di sangue. Le rotte del narcotraffico e le crisi che lo alimentano (Mondadori 2025).

RIVEDI LA DIRETTA

Come partecipare

I docenti che volessero seguire con la propria classe le lezioni di Educazione Civica in diretta sul canale YouTube della Tecnica della Scuola, possono compilare il seguente form:

COMPILA IL FORM

Le classi che desiderano proporsi per partecipare in studio (o in collegamento video) ad una delle dirette, interagendo con gli ospiti, possono contattare la redazione, inviando una mail a info@tecnicadellascuola.it, inserendo i dati utili (istituto, classe interessata, docente referente e recapito telefonico). La disponibilità per la partecipazione alla diretta è limitata al raggiungimento dei posti possibili.

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