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Aggiornato il 02.12.2025
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Educazione civica in diretta con Nicola Gratteri il 3 dicembre: il ruolo della scuola e degli studenti contro l’illegalità – ISCRIVI LA CLASSE

Le linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, pubblicate con decreto n. 183 del 7 settembre 2024 affrontano il tema della legalità entro il secondo nucleo concettuale definito SVILUPPO ECONOMICO E SOSTENIBILITÀ. Qui infatti troviamo la competenza numero 9 che viene così definita Maturare scelte e condotte di contrasto alla illegalità.

Il dettaglio delle linee guida, ovvero la descrizione specifica dei traguardi di competenza per le scuole del primo ciclo e l’elencazione degli obiettivi di apprendimento per la scuola secondaria di secondo grado permettono di comprendere meglio il senso di questa competenza.

Maturare scelte e condotte di contrasto alla illegalità

Andiamo a leggere le linee guida:

Traguardo per lo sviluppo di competenza  per la scuola primaria: conoscere le varie forme di criminalità, partendo dal rispetto delle regole che ogni comunità si dà per garantire la convivenza. Conoscere la storia dei vari fenomeni mafiosi, nonché riflettere sulle misure di contrasto. Conoscere il valore della legalità.

Traguardo per lo sviluppo di competenza  per la scuola secondaria di I grado: individuare le possibili cause e comportamenti che potrebbero favorire o contrastare la criminalità nelle sue varie forme: contro la vita, l’incolumità e la salute personale, la libertà individuale, i beni pubblici e la proprietà privata, la pubblica amministrazione e l’economia pubblica e privata, e agire in modo coerente con la legalità. Conoscere la storia dei vari fenomeni mafiosi, nonché riflettere sulle misure di contrasto. Riconoscere il principio che i beni pubblici sono beni di tutti.

Obiettivi di apprendimento scuola secondaria di II grado: analizzare la diffusione a livello territoriale delle varie forme di criminalità, in particolare di quelle contro la persona e i beni pubblici e privati. Analizzare, altresì, la diffusione della criminalità organizzata, i fattori storici e di contesto che possono avere favorito la nascita delle mafie e la loro successiva diffusione nonché riflettere sulle misure di contrasto alle varie mafie. Analizzare infine gli effetti della criminalità sullo sviluppo socioeconomico e sulla libertà e sicurezza delle persone. Sviluppare il senso del rispetto delle persone, delle libertà individuali, della proprietà privata, dei beni pubblici in quanto beni di tutti i cittadini. Sviluppare il senso rispetto dei beni scolastici.

Cittadinanza e contrasto all’illegalità

Come si può vedere, seppure dettagliati in modo diverso per le diverse età, i tre testi operano soprattutto sul versante della conoscenza. Conoscenza dei fenomeni criminali (cause, diffusione, storia, effetti) e conoscenza delle misure di contrasto. Quando si passa all’azione specifica i testi  sottolineano in particolare la conoscenza del valore della legalità, lo sviluppo del rispetto verso gli altri e i beni pubblici, anche scolastici.

Non c’è, in sostanza, un chiaro e specifico riferimento al titolo stesso della competenza che chiede di maturare scelte e condotte di contrasto all’illegalità, ovvero di mettere in campo scelte trasformative, impegni concreti.

Forse questo aspetto non è sviluppato appieno perchè in qualche modo il riferimento alla concreta azione di cittadinanza come impegno diretto e concreto potrebbe essere recuperato nella prima parte delle linee guida (nucleo concettuale Costituzione) tenendo conto che, come scrivono le stesse linee guida, “i nuclei concettuali sono per loro natura interdisciplinari, attraversano il curricolo e possono essere considerati in ogni argomento che tutti i docenti trattano quotidianamente”.

Resta quindi la domanda di fondo: come educarsi ed educare alla legalità? Come formare una cittadinanza capace di contrastare concretamente, ogni giorno, a partire dalla scuola, le mafie e la criminalità?

Nicola Gratteri a Lezioni di educazione civica in diretta

Ne parleremo il 3 dicembre 2025, dalle ore 11.00 alle 12.00 nel corso della lezione in diretta di educazione civica che vedrà come ospite il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri che, intervistato da Aluisi Tosolini e Daniele Di Frangia, risponderà alle domande delle classi collegate in diretta.

Nicola Gratteri, nato a Gerace, in Calabria, ha 67 anni è procuratore a Napoli dal 2023. E’ tra i maggiori esperti di ndrangheta e crimine organizzato. Le sue Lezioni di mafie in tv su La7 registrano ascolti record. Laureato in giurisprudenza nel 1981 a Catania entra due anni dopo in magistratura. Sostituto procuratore a Locri, poi a Reggio Calabria dove diventa procuratore aggiunto nel 2009 e nel 2016 viene nominato Procuratore a Catanzaro. Dal 1989 vive sotto scorta. Il suo ultimo libro, uscito da poche settimane e scritto assieme a Antonio Nicaso si intitola Cartelli di sangue. Le rotte del narcotraffico e le crisi che lo alimentano (Mondadori 2025).

SEGUI E PARTECIPA ALLA DIRETTA

Come partecipare

I docenti che volessero seguire con la propria classe le lezioni di Educazione Civica in diretta sul canale YouTube della Tecnica della Scuola, possono compilare il seguente form:

COMPILA IL FORM

Le classi che desiderano proporsi per partecipare in studio (o in collegamento video) ad una delle dirette, interagendo con gli ospiti, possono contattare la redazione, inviando una mail a info@tecnicadellascuola.it, inserendo i dati utili (istituto, classe interessata, docente referente e recapito telefonico). La disponibilità per la partecipazione alla diretta è limitata al raggiungimento dei posti possibili.

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