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01.05.2026
Aggiornato il 29.04.2026 alle 17:32

Elenchi regionali per il ruolo 2026/2027, cosa succede se si rinuncia alla sede assegnata? E se invece si accetta?

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito, con il decreto n. 68 del 22 aprile 2026, le modalità di costituzione e funzionamento degli elenchi regionali dei docenti per l’anno scolastico 2026/2027.

L’obiettivo principale di questi nuovi elenchi è garantire la copertura dei posti comuni e di sostegno nel caso di esaurimento delle graduatorie dei concorsi ordinari indetti ai sensi della normativa vigente. Gli elenchi, aggiornabili annualmente, diventeranno operativi a decorrere dall’anno scolastico 2026/2027.

Modalità e termini di presentazione

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale Unico del reclutamento (inPA) raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it. Per accedere alla compilazione dell’istanza occorre essere in possesso delle credenziali del Sistema Pubblico di identità digitale (SPID) o di quelle della Carta di Identità Elettronica (CIE). Inoltre, occorre essere abilitati al servizio “Istanze on line”. Il servizio è eventualmente raggiungibile anche attraverso l’applicazione “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”, collegandosi all’indirizzo www.mim.gov.it, attraverso il percorso: “Argomenti e Servizi > Servizi > lettera P > Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”. Le istanze presentate con modalità diverse non saranno prese in considerazione.

I candidati potranno concorrere per un’unica regione e per tutte le classi di concorso per cui hanno titolo, utilizzando un’unica istanza. Il termine per la presentazione scadrà alle ore 23.59 del diciannovesimo giorno successivo all’apertura delle funzioni sul portale.

Secondo quanto riporta la UIL Scuola, la presentazione delle domande avverrà presumibilmente dalle ore 9.00 del 6 maggio alle ore 23.59 25 maggio (date da confermare).

Cosa succede se si rinuncia alla sede scolastica assegnata?

In base alle disposizioni del decreto per l’anno scolastico 2026/2027, se un aspirante rinuncia alla sede scolastica assegnata o non esprime l’accettazione nei tempi previsti, si verificano le seguenti conseguenze:

  • gli aspiranti individuati tramite lo scorrimento dell’elenco regionale devono accettare o rinunciare alla sede entro cinque giorni dall’assegnazione
  • la mancata accettazione della sede entro il termine dei cinque giorni è considerata a tutti gli effetti come una rinuncia alla nomina
  • la rinuncia comporta la decadenza dall’incarico conferito e la successiva cancellazione dalla graduatoria dell’elenco regionale specifica su cui si è basata la nomina.

E se invece si accetta?

Il decreto precisa inoltre che, qualora l’aspirante decida invece di accettare l’assegnazione della sede, non potrà più partecipare alle procedure per il conferimento di incarichi di supplenza per l’anno scolastico di riferimento.

Infine, l’accettazione effettiva di un contratto (sia esso a tempo indeterminato o a tempo determinato finalizzato al ruolo) determina la cancellazione dell’aspirante da tutti gli elenchi regionali per ogni classe di concorso o tipologia di posto in cui era inserito.

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