Una delle domande più frequenti sugli elenchi regionali è la seguente: “Come funzionerà, in caso si arrivi ad immettre in ruolo da elenco regionale, lo scorrimento delle singole graduatorie?”. Vediamo di dare una risposta a questa interessante domanda.
Per quanto riguarda un eventuale scorrimento degli elenchi regionali per l’immissione in ruolo riferita ad una specifica classe di concorso, si procede seguendo con priorità l’ordine cronologico di indizione dei bandi dei concorsi. Poi all’interno di ciascuna procedura concorsuale sarà data priorità agli aspiranti che hanno svolto il concorso nella regione in cui chiedono l’iscrizione nell’elenco. Per ciascuna procedura concorsuale è prevista infatti la suddivisione in due precise sezioni:
a. la prima, costituita dagli aspiranti che hanno svolto il concorso nella regione nella quale chiedono l’iscrizione nell’elenco;
b. la seconda, costituita dagli aspiranti che hanno svolto il concorso in una regione diversa da quella nella quale chiedono l’iscrizione nell’elenco.
In buona sostanza l’utilizzo degli elenchi regionali prevede che prima si utilizzino nell’ordine le sezioni a e b del primo concorso (ordinario 2020) per poi passare successivamente alle sezioni a e b del successivo concorso e così via. Quindi prima l’ordine cronologico dei bandi concorsuali e all’interno di questi priorità a coloro che hanno svolto il concorso nella regione di iscrizione all’elenco regionale.
È utile sapere che l’accettazione di un contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato finalizzato al ruolo determina l’immediata cancellazione dall’elenco regionale per tutte le classi di concorso e le tipologie di posto nelle quali l’aspirante è inserito.