Home Attualità Elezioni 2018, quando chiudono le scuole? Le indicazioni del Miur

Elezioni 2018, quando chiudono le scuole? Le indicazioni del Miur

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Il Ministero dell’Istruzione ha comunicato, con la nota n. 2748 del 23 gennaio, le modalità con cui si svolgeranno le attività di chiusura delle scuole che saranno seggio elettorale per le elezioni del 2018 in programma il prossimo 4 marzo.

Scuole chiuse dal pomeriggio del 2 a martedì 6 marzo

La circolare rende noto che le istituzioni scolastiche dovranno mettere a disposizione degli uffici comunali dal pomeriggio del 2 marzo alla giornata intera del 6 marzo.
Date che potrebbero variare solo nei casi in cui si voterà anche per le elezioni regionali, come in Lombardia e Lazio.
Pertanto, con questa circolare si rendono noti i giorni di “vacanza” per il personale scolastico e gli studenti.

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Quando si vota

Per eleggere i membri della Camera dei Deputati e del Senato si voterà domenica 4 marzo, dalle 07:00 alle 23:00.

Lo scrutinio, è bene ricordare, si svolgerà subito dopo la chiusura dei seggi e la precedenza verrà data alle schede del Senato.
Lo spoglio delle schede elettorali non dovrebbe essere particolarmente difficoltoso, e non dovrebbe terminare oltre la mattinata di lunedì 5 marzo.

Per quanto riguarda le elezioni regionali, lo scrutinio si terrà a partire dalle 14:00 di lunedì 5 marzo, ragione per cui le pulizie dei plessi scolastici adibiti a seggi elettorali entro martedì, così da riconsegnare le scuole entro il 7 marzo.

Permessi per docenti impegnati nei seggi elettorali

A tal proposito, è bene ricordare i permessi del personale della scuola impegnato nei seggi elettorali.
Infatti, al personale con contratto a tempo indeterminato e determinato, impegnato a svolgere funzioni presso i seggi elettorali in occasione delle consultazioni politiche, ai sensi dell’art. 119 del T.U. n. 361/57, modificato dalla Legge n. 53/90, e dell’art. 1 della Legge 29.1.1992, n. 69, è riconosciuto il diritto di assentarsi dal servizio per tutto il periodo corrispondente alla durata delle operazioni di voto e di scrutinio. L’assenza è considerata attività lavorativa a tutti gli effetti.

I componenti del seggio elettorale o i rappresentanti di lista o comunque impegnati in operazioni connesse, hanno diritto inoltre a recuperare le giornate non lavorative di impegno ai seggi con giorni di recupero da concordare con il datore di lavoro, in rapporto anche alle esigenze di servizio.