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Aggiornato il 24.10.2025
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Elezioni Fondo Espero: previdenza integrativa, una scelta necessaria. La lista Cisl Scuola

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Tra pochi giorni si svolgeranno le elezioni per rinnovare l’Assemblea dei Delegati di Espero, il fondo di previdenza integrativa per il personale scolastico. L’Assemblea dei Delegati è composta da sessanta componenti (di cui trenta eletti da lavoratrici e lavoratori iscritti al Fondo, trenta designati dai datori di lavoro (MIM e MEF): ha il compito di fissare gli indirizzi generali per l’attività del Fondo, mentre agli atti di concreta gestione provvede il Consiglio di amministrazione, organismo più ristretto (diciotto componenti, di cui nove per i dipendenti e nove per i datori di lavoro), affiancato dal Consiglio dei revisori contabili (4 componenti, sempre ripartiti equamente fra rappresentanti dei dipendenti e dei datori di lavoro). Il primo compito dell’Assemblea dei delegati sarà proprio quello di eleggere il nuovo Consiglio di amministrazione.

Il voto per eleggere i rappresentanti del personale dipendente avviene in modalità on line: le votazioni, alle quali partecipano esclusivamente lavoratrici e lavoratori iscritti al Fondo Espero, si terranno a partire dalle ore 9 di lunedì 27 ottobre fino alle ore 23.59 di mercoledì 29 ottobre 2025. In tale lasso di tempo saranno disponibili sul sito di Espero le funzioni per il voto, alle quali elettrici ed elettori potranno accedere entrando nella propria area riservata e seguendo le indicazioni che vi sono contenute.

Cliccando sul pulsante delle votazioni, compare l’elenco delle liste che partecipano alle elezioni. A quel punto occorre fare clic sulla lista prescelta e successivamente cliccare sul tasto “vota”.

Non è prevista l’espressione di preferenze per i candidati, ma solo il voto alla lista. In base al numero di seggi ottenuti, risulterà eletto per ciascuna lista un corrispondente numero di candidati, nell’ordine con cui sono elencati nella lista stessa.

La CISL Scuola partecipa alle elezioni con una propria lista, contraddistinta dal numero 3 e dal motto “CISL Scuola – Diamo forma al futuro”, di cui è capolista Attilio Varengo, componente della segreteria nazionale con delega alle politiche contrattuali e della previdenza.

«Nel corso degli ultimi anni – afferma Attilio Varengo –  in quasi tutti i principali Paesi dell’area OCSE si è assistito all’introduzione o al rafforzamento dei sistemi di previdenza complementare a fronte delle difficoltà che la previdenza pubblica sta incontrando rispetto alla sostenibilità finanziaria nel lungo periodo,  a causa soprattutto del mutato equilibrio tra popolazione attiva (quella che versa i contributi, in diminuzione) e popolazione in quiescenza (in crescita), dovuto principalmente a due fattori: l’aumento dell’aspettativa di vita e la diminuzione delle nascite, particolarmente significativa in Italia».

Anche per queste ragioni il comparto scuola, quasi vent’anni fa, si è dotato di un proprio Fondo di previdenza complementare, Espero, nato per iniziativa congiunta di tutti i maggiori sindacati e dei datori di lavoro. Il fondo contempla la possibilità, per chi aderisce, di decidere e di modificare nel tempo la percentuale di versamento a proprio carico e il comparto di investimento, scegliendo tra “Garanzia” (più prudente e consigliato a chi è più prossimo alla pensione), “Crescita” (comparto bilanciato destinato a chi permane per un medio termine) e “Dinamico” (consigliato ai più giovani che hanno prospettive di permanenza a lungo termine nel fondo e ipotesi di futura pensione molto più bassa dello stipendio in godimento). Esiste poi la possibilità di scegliere il profilo “Life cycle” che si prefigge di accompagnare l’iscritto automaticamente fra i diversi comparti, in coerenza con gli anni mancanti al pensionamento.

«L’azione della Cisl Scuola, in questi venti anni – prosegue Varengo – è stata improntata da un lato a informare e stimolare i lavoratori della scuola a farsi carico della propria situazione previdenziale, dall’altro a individuare ulteriori forme di adesione.  L’azione degli organi di gestione del Fondo Espero, su sollecitazione dell’Assemblea dei Delegati, è volta anche a integrare criteri ambientali, sociali e di governance nel processo di investimento, nella convinzione che sia il rendimento degli investimenti, sia la sostenibilità degli stessi rappresentino un preciso interesse degli iscritti. In questa direzione la CISL Scuola, con la presenza degli attuali 12 delegati, si è resa è protagonista determinante, in coerenza con i propri obiettivi e con i propri valori che si ispirano ai principi di sostenibilità ambientale e di giustizia sociale».

«Il voto per la lista CISL Scuola – conclude Varengo – rappresenta oggi una conferma della fiducia nei confronti di chi ha operato scelte di protezione del presente e del futuro pensionistico e assume il valore di partecipazione attiva alla costruzione del proprio investimento secondo obiettivi trasparenti e sostenibili».

Alle votazioni del 27-28-29 ottobre può partecipare, come già detto, solo a chi è attualmente iscritto al Fondo Espero. Per chi non è iscritto, resta comunque da prendere in attenta considerazione l’opportunità, che in molti casi può rivelarsi una necessità, di aderire al Fondo, compiendo una scelta strategica per il proprio futuro previdenziale: presso le sedi della CISL Scuola è possibile avere maggiori informazioni e indicazioni utili a individuare la scelta più confacente alle proprie necessità.

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