Home Valutazioni Eurydice: La valutazione esterna e interna delle scuole in Europa

Eurydice: La valutazione esterna e interna delle scuole in Europa

CONDIVIDI
webaccademia 2020

Se in Italia, il Regolamento sul Sistema nazionale di valutazione (SNV), introdotto nel 2013 dal DPR n.80, si trova ancora “in rodaggio”, in Europa  il miglioramento della qualità dell’istruzione e della formazione e l’implementazione dei sistemi di assicurazione della qualità dei singoli paesi sono stati considerati negli ultimi anni sempre più una priorità.

Euridice, pubblica il rapporto sul Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) a confronto con i sistemi di Francia, Germania, Inghilterra, Paesi Bassi e Spagna

Anzi, viene sottolineato, il Consiglio europeo ha invitato la Commissione europea a rafforzare l’apprendimento reciproco e a sostenere gli Stati membri proprio nello sviluppo dei sistemi di valutazione.

ICOTEA_19_dentro articolo

 

{loadposition eb-valutare}

 

FRANCIA

In Francia, la valutazione esterna prevede procedure differenziate per le scuole primarie e per le scuole secondarie.

A livello primario, la valutazione esterna della scuole viene sviluppata dagli ispettori dell’educazione nazionale (Inspecteurs de l’Éducation Nationale – IEN), solitamente costituiti da personale dirigenziale del Ministero dell’educazione nazionale. Non è previsto un protocollo standardizzato che indichi procedure e contenuti, pertanto gli IEN godono di ampia autonomia nella scelta delle procedure. Gli IEN controllano la qualità dell’insegnamento offerto, i tassi di ripetenza, l’orientamento, etc. Interessante notare che non tutte le scuole vengono sistematicamente valutate, ma la scelta delle scuole viene effettuata sulla base di risultati insoddisfacenti oppure per “studiare” i buoni risultati di una determinata scuola.

Gli ispettori presentano un rapporto di valutazione alle scuole, che sono tenute più moralmente che per contratto a seguire le indicazioni degli ispettori relative al miglioramento dei contenuti e dei metodi di insegnamento. Tali rapporti vengono sottoposti anche ai direttori regionali, responsabili delle scuole di un distretto, che garantiscono la conformità dell’insegnamento con il programma nazionale e che eventualmente prendono provvedimenti sanzionando una scuola o offrendo risorse aggiuntive, dove necessario.

L’aspetto più interessante della valutazione esterna delle scuole secondarie è il contratto per obiettivi che le scuole secondarie stesse firmano ogni tre/quattro anni con l’autorità educativa regionale. Con tale contratto, le scuole si impegnano a raggiungere un determinato rendimento sulla base degli obiettivi presenti sul contratto. Il momento di valutazione solitamente coincide con la scadenza del contratto.

Non essendo disponibili linee guida nazionali per la vautazione esterna delle scuole secondarie, la varietà dei modelli usati è ampia, e alcuni elementi comuni possono, ad esempio, essere lo sviluppo di un protocollo di visita, da distribuire prima della stessa, etc. Anche in questo caso, le valutazioni portano a raccomandazioni e suggerimenti su come migliorare il rendimento delle scuole, non a sanzioni. I risultati delle valutazioni vengono diffusi con restrizione, per evitare di mettere in competizione le scuole.

La valutazione interna o autovalutazione è un fenomeno piuttosto recente in Francia, tuttavia già a partire dai primi anni 2000, le scuole hanno iniziato ad adottare forme di autovalutazione, a tal punto che i piani scolastici vengono accompagnati da una iniziale diagnosi su punti di forza e di debolezza della scuola, una diagnosi che si basa su una serie di indicatori individuati dalla direzione scolastica.

Le scuole secondarie, per effettuare l’autovalutazione, dispongono di uno strumento di autovalutazione (Aide au Pilotage et à l’Autoévaluation des Établissements – APAE) per valutare i propri punti di forza e di debolezza, attraverso indicatori, quali le caratteristiche della popolazione scolastica o il suo rendimento. In gran parte dei casi, il risultato dell’autovalutazione viene usato dalle scuole per predisporre o rinnovare il contratto per obiettivi e il piano scolastico.

GERMANIA

In Germania, la valutazione esterna viene svolta nella maggior parte dei Länder e ne sono responsabili i Ministeri dell’educazione del singolo Land; monitorare la qualità della valutazione delle scuole è l’obiettivo primario, che deve condurre a migliorare l’offerta educativa.

In alcuni Länder anche i genitori possono, su base volontaria, diventare membri del gruppo di valutazione esterna della scuola. La procedura di valutazione deve tenere conto degli standard educativi, obbligatori in ogni Land, che stabiliscono quali conoscenze, abilità e competenze devono avere raggiunto gli alunni/studenti ad un determinato livello di istruzione. Il quadro di riferimento per la qualità costituisce uno strumento utile per i valutatori, che in tal modo hanno un parametro di riferimento per individuare una scuola caratterizzata da un insegnamento di buona qualità.

Al termine delle procedure (interviste, visite in classe, etc.) viene consegnato un rapporto (previo controllo della scuola) all’autorità di supervisione scolastica, che nel caso di scarsi risultati può offrire risorse aggiuntive alle scuole. Scuole e autorità educative responsabili della supervisione discutono raccomandazioni e suggerimenti presenti nel rapporto per sviluppare accordi mirati.

La valutazione interna viene richiesta dai Länder alle scuole per migliorarne la qualità, e sono le scuole stesse che stabiliscono le aree da valutare. La valutazione interna, condotta dal dirigente scolastico e/o da un comitato direttivo composto da insegnanti della scuola, confluisce nella valutazione esterna. Vengono usati questionari standardizzati per insegnanti, alunni e genitori e i risultati non vengono pubblicati, ma resi disponibili, a richiesta, delle autorità locali e centrali responsabili dell’istruzione.

INGHILTERRA

In Inghilterra, la valutazione esterna delle scuole si suddivide in valutazione che si svolge sotto la responsabilità delle autorità centrali e valutazione che si svolge sotto la responsabilità delle autorità locali. La prima è condotta dall’Ofsted (Office for Standards in Education, Children’s Services and Skills), che è l’organo principale responsabile della valutazione esterna delle scuole. L’Ofsted assume i propri ispettori (Her Majesty’s Inspectors – HMI), anche se poi di fatto le ispezioni sono generalmente condotte da team di ispettori supplementari, spesso affiancati dai HMI. Il Framework for School Inspection è lo strumento utilizzato dagli ispettori per valutare le scuole. Essi valutano l’efficacia di una scuola sulla base di quattro categorie principali: risultati degli alunni, qualifica di insegnamento, comportamento e sicurezza degli alunni e qualità della leadership. Le valutazioni vengono espresse utilizzando una scala costituita da quattro giudizi: livello 1 – eccellente; livello 2 – buono; livello 3 – da migliorare; livello 4 – inadeguato. Il manuale dell’ispezione scolastica (School Inspection Handbook) contiene descrizioni dettagliate per ogni livello.

Le scuole vengono ispezionate ogni cinque anni, a meno che una valutazione di rischio – dopo l’ispezione – non desti preoccupazione; la valutazione di rischio indaga sui progressi nel rendimento degli alunni, sui risultati di altre ispezioni effettuate nella scuola, sull’opinione dei genitori e su eventuali rimostranze. Prima delle ispezioni si possono raccogliere informazioni sugli aspetti da verificare, ad esempio consultando le informazioni presenti sulla banca dati Parent View, che raccoglie le opinioni dei genitori per mezzo di un’indagine online su aspetti quali la qualità dell’insegnamento, i progressi degli alunni e la capacità di affrontare il fenomeno del bullismo, etc.

Dopo la visita di ispezione, che ha come focus l’osservazione in classe, l’ispettore capo redige un rapporto, che identifica i punti di forza e di debolezza della scuola. Le scuole sono tenute a presentare il rapporto di ispezione all’Ofsted, che può offrire supporto o raccomdare strategie a quelle scuole che necessitano di un miglioramento o che sono state valutate come “inadeguate”. Il rapporto viene inviato alla scuola e pubblicato sul sito dell’Ofsted. La scuola è tenuta ad inviarne una copia ai genitori di tutti gli alunni iscritti.

La valutazione esterna che si svolge sotto la responsabilità delle autorità locali prevede che le autorità locali promuovano standard alti nelle scuole da loro finanziate; di solito, le autorità locali non svolgono ispezioni, anche se alcune di loro effettuano visite alle scuole come parte della loro attività di monitoraggio. Le autorità locali, che elaborano in autonomia quadri di riferimento propri per le attività di monitoraggio, fanno riferimento alle indicazioni del curricolo nazionale (National Curriculum), o ai risultati dei rapporti dell’Ofsted, etc.

Le autorità locali controllano gli standard educativi nelle loro aree di competenza, tuttavia le loro valutazioni non hanno una cadenza definita. Nel caso di standard inaccettabili relativamente al rendimento degli alunni, una scuola può essere ammonita. Nel caso delle valutazioni esterne effettuate dalle autorità locali i rapporti di valutazione sono considerati documenti interni, che non vengono fatti circolare pubblicamente.

Per quanto riguarda la valutazione interna o autovalutazione, l’Ofsted raccomanda che venga svolta come parte del regolare processo di miglioramento ma non vengono indicati metodi, frequenza o quadri di riferimento. I soggetti coinvolti sono insegnanti, altro personale scolastico, e alunni e genitori. Le scuole possono usare il quadro di riferimento per l’ispezione scolastica usato dall’Ofsted (School Data Dashboard) per supportare le scuole nella comparazione della loro performance con quella di altre scuole. Oltre a questo, le autorità locali offrono servizi per il miglioramento della scuola, inclusi l’orientamento e la formazione per l’autovalutazione. I risultati della valutazione interna non vengono pubblicati e servono alla scuola per migliorarsi.

PAESI BASSI

Nei Paesi Bassi, la valutazione esterna delle scuole è affidata all’ispettorato dell’istruzione, che opera sotto la supervisione del Ministero dell’istruzione, ed è finalizzata al monitoraggio della qualità e dell’offerta di istruzione delle scuole. I valutatori operano attualmente con un sistema di ispezione basato sul rischio; le scuole vengono suddivise in scuole “a rischio” (sottoposte ad ispezione completa) e scuole che “meritano la fiducia” (ispezionate una volta ogni quattro anni).

Il quadro di riferimento per l’ispezione comprende cinque parametri: risultati; processi di insegnamento-apprendimento; offerta di supporto e orientamento per i bisogni educativi speciali; assicurazione di qualità; e normativa obbligatoria. Tali parametri vengono suddivisi ulteriormente in indicatori qualitativi, sulla base dei quali gli ispettori stabiliscono se una scuola ha una qualità di base o se è considerata “debole” o “molto debole”.

L’ispettorato svolge un’analisi del rischio di tutte le scuole ogni anno e ispeziona ciascuna scuola almeno una volta ogni quattro anni. Le visite ispettive includono osservazioni in classe di un minimo di quattro lezioni per scuola, che si focalizzano sulla qualità dell’insegnamento.

Le scuole che risultano erogare un livello di istruzione scarso o molto scarso vengono sottoposte ad un’ispezione “su misura” negli anni successivi, fino a quando non raggiungono un livello di qualità di base. In questo caso, le scuole vengono aggiunte ad una lista di scuole di livello molto scarso pubblicata sul sito internet dell’ispettorato.

L’ispettorato interviene stipulando un accordo con l’organo di governo scolastico, che definisce gli obiettivi da raggiungere e la relativa tempistica. Le scuole hanno due anni per migliorare. Nel peggiore dei casi, se la scuola non migliora, l’ispettorato può arrivare a deciderne la chiusura. Se, invece, la scuola migliora il livello della sua qualità viene rimossa dalla lista delle scuole di livello scarso.

I risultati della valutazione esterna vengono pubblicati e il parere dell’ispettorato viene riportato all’interno di un rapporto pubblicato sul sito dello stesso ispettorato.

Le scuole non sono obbligate per legge ad effettuare l’autovalutazione, tuttavia viene richiesto alle scuole di redigere un rapporto annuale, un piano scolastico e un prospetto scolastico; l’organo di governo scolastico è responsabile della gestione della qualità interna e dell’autovalutazione, tuttavia l’implementazione delle attività di autovalutazione sono gestite dai dirigenti scolastici.

Gli strumenti per la valutazione prodotti dalle scuole sono, appunto, il rapporto annuale, che descrive le attività e i risultati della scuola nell’anno scolastico precedente. Il piano scolastico, aggiornato a cadenza quadriennale, che descrive come la scuola intende migliorare la sua qualità (con questo documento la scuola rende conto del suo operato all’ispettorato). Il prospetto scolastico è un rapporto annuale, che descrive la politica educativa e le modalità attraverso le quali la scuola ha monitorato e migliorato la qualità dell’offerta educativa.

Il prospetto scolastico e il piano scolastico sono gli strumenti che consentono alle scuole di rendere conto al pubblico.

SPAGNA

In Spagna, sono le Comunità autonome, attraverso l’ispettorato dell’educazione (presente in ogni Comunità) ad essere responsabili della valutazione esterna delle scuole. Gli ispettori controllano e supervisionano gli istituti di istruzione e i programmi offerti, supportano il miglioramento e producono rapporti sulle valutazioni effettuate. Le valutazioni esterne si svolgono sulla base di un quadro di riferimento generale per l’ispezione, che ogni Comunità autonoma declina ulteriormente per quanto riguarda le funzioni che l’ispettorato deve svolgere.

Le Comunità rilasciano anche linee guida sulle procedure di valutazione e pubblicano regolamenti su obiettivi, aree, finalità e frequenza della valutazione, oltre a predisporre indicatori da utilizzare per la valutazione. Inoltre, le autorità educative delle Comunità autonome svolgono delle “valutazioni diagnostiche”, che costituiscono uno degli strumenti più importanti della valutazione esterna. L’obiettivo è quello di raccogliere informazioni su scuole e

alunni e di proporre un piano di miglioramento. Tutte le Comunità autonome utilizzano procedimenti simili per lo svolgimento della valutazione esterna: esame, controllo e analisi dei documenti della scuola (pedagogici e amministrativi), visita alle scuole, interviste con i soggetti della scuola (personale direttivo, personale, scolastico, studenti e genitori). Le scuole da valutare ogni anno vengono scelte dalle Comunità autonome sulla base di criteri che variano notevolmente da una Comunità all’altra. L’ispettorato dell’educazione collabora con le scuole per migliorare quegli ambiti che hanno ricevuto un giudizio negativo in sede di valutazione esterna; l’ispettorato concorda con il team direttivo della scuola un calendario di visite regolari alla scuola per valutare i progressi effettuati.

L’ispettorato dell’istruzione di ogni Comunità autonoma predispone un rapporto annuale (Memoria final) che viene sottoposto al Ministero dell’educazione.

La valutazione interna delle scuole viene sviluppata dagli istituti di istruzione sulla base di un quadro di riferimento definito da ogni Comunità autonoma o dal Ministero dell’educazione del proprio territorio. L’autovalutazione ha come obiettivo primario quello di correggere le mancanze identificate e si basa sul rapporto sui risultati della valutazione (Informe de Resultados), che include i risultati riportati dalla scuola nelle valutazioni esterne; anche i risultati delle valutazioni diagnostiche vengono presi in considerazione ai fini della valutazione interna. Piani di miglioramento, progetti o iniziative vengono intrapresi sulla base di questi risultati.

Le modalità di svolgimento della valutazione interna e lo sviluppo di piani di miglioramento sono di competenza delle scuole. Due sono i processi: sviluppo di un rapporto annuale alla fine dell’anno scolastico, che presenta attività e risultati di una scuola e piani di miglioramento della qualità proposti dalle Comunità autonome, che specificano determinate aree da prendere in considerazione per la valutazione.

I soggetti coinvolti nella procedura di valutazione interna sono numerosi: consiglio scolastico, collegio docenti, dirigente scolastico, comitato per il coordinamento pedagogico, consulenti scolastici, coordinatore dell’autovalutazione.

Gli strumenti di valutazione includono forum online, per lo scambio di esperienze e buone pratiche e per lo scambio di strumenti e risorse di valutazione; linee guida e manuali specificamente predisposti da alcune Comunità autonome per supportare il processo di autovalutazione, etc. Al termine del processo di autovalutazione, le scuole, le famiglie o altri soggetti interessati vengono informati sui risultati della valutazione diagnostica a fini formativi e di orientamento effettuata dall’ispettorato. Non si possono utilizzare i risultati di tali valutazioni per predisporre un elenco di scuole o per renderli pubblici. 

Preparazione concorso ordinario inglese