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“Fai allerta meteo e muoviti”, sindaco minacciato da alunno sbotta sui social: “L’istruzione non è un’imposizione”

Ancora una volta un sindaco è stato minacciato da uno studente per “convincerlo” a emanare un’allerta meteo e non andare a scuola. A dirlo lo stesso primo cittadino, a capo di un paese campano, che ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il messaggio che gli è arrivato.

La riflessione del sindaco

“Fai allerta meteo e muovt pur”, ossia “fai allerta meteo e muoviti”, questo il messaggio del ragazzo anonimo. Ecco il commento del sindaco: “Questa sera ho ricevuto un messaggio da parte di un giovane studente della nostra comunità. Non citerò il suo nome, perché non voglio trasformare un episodio personale in un’esposizione pubblica, né tantomeno in una condanna. Preferisco invece cogliere l’occasione per condividere una riflessione più ampia, che riguarda tutti noi, soprattutto i più giovani. Il messaggio che ho ricevuto in privato mi ha fatto riflettere non tanto sulle parole in sé, ma su ciò che esse lasciano intuire: abbiamo bisogno di recuperare il valore del rispetto, dell’educazione, della gentilezza e del dialogo costruttivo”.

“Non lo dico da sindaco, ma da adulto e da genitore: mi dispiace vedere un ragazzo esprimersi così, perché il rispetto non è un ‘di più’, è la base di qualsiasi convivenza civile. Chiedere un diritto è legittimo, ma il modo in cui lo facciamo racconta chi siamo, più di qualsiasi contenuto. Viviamo in un’epoca in cui tutto è veloce, tutto è immediato, tutto si scrive senza riflettere. Ma le parole — anche quelle scritte dietro uno schermo — hanno un peso. Io spero, davvero, che questo giovane ragazzino, leggendo questo post e riconoscendosi, possa comprendere che l’istruzione non è un’imposizione, non è una perdita di tempo, non è qualcosa da deridere o sottovalutare, ma una grande opportunità: la più sana, la più pulita, la più efficace per costruirsi un futuro. L’istruzione insegna a pensare, a scegliere, a distinguere, a sentire il valore delle parole, ad avere ambizioni e a camminare con la schiena dritta. È libertà, non fatica inutile. Per questo invito tutti i giovani a non smettere mai di imparare, migliorarsi, ascoltare e misurare le parole, perché il rispetto rende grandi ben prima dei risultati. Io resterò sempre disponibile al dialogo, all’ascolto e al confronto. Ma non rinunciamo ai valori fondamentali che tengono in piedi una comunità”, ha concluso.

Allerta meteo, frequenti minacce ai sindaci

Messaggi simili sono arrivati nel passato ad altri sindaci. Un episodio è avvenuto in Puglia tempo fa. “Caro sindaco, sono un ragazzo, ho visto il meteo e non credo sia una buona scelta quella di farci andare a scuola visto che pioverà dalle 2 alle 20 spero che ti sparino”, questo il contenuto. Un cosa del genere è avvenuta anche al primo cittadino di San Giorgio a Cremano.

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