Home Attualità Fake News: è on line il nuovo portale che spiega come difendersi

Fake News: è on line il nuovo portale che spiega come difendersi

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È online il Portale dell’informazione il sito sviluppato per diventare il punto di riferimento su tutte le ultime novità in materia di Privacy, diritto dell’informazione e di fake news.

Il Sito è nato grazie all’idea Ruben Razzante docente di Diritto dell’Informazione all’Università Cattolica di Milano e si pone l’obiettivo di essere uno strumento di consultazione per tutti gli utenti sulla qualità dell’informazione, in modo che si possa far chiarezza sul tipo di notizie che viaggiano in Rete, segnalando con il supporto di tutti sia Fake news che esempio di notizie lodevoli.

Attraverso la pubblicazione di notizie verificate segnalando quelle attendibili dalle Fake si vuole far crescere, in sostanza, la cultura sull’importanza della corretta divulgazione delle informazioni in Rete.

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Il portale è strutturato in 6 moduli diversi: Libertà d’Informazione, Fake News, Tutela della Privacy, Diffamazione, Copyright e nuove frontiere dell’innovazione.

Molto qualificata la presenza nel Comitato Scientifico presieduto ovviamente dal fondatore Razzante, composto sia da rappresentanti delle Istituzioni che dal mondo del lavoro

La guerra contro le Fake News, ripulire cioè “la Rete da contenuti falsi, fuorvianti e offensivi in una logica di concertazione e cooperazione puntuale e incisiva tra tutti gli attori coinvolti” è possibile ma siamo solo all’inizio come ricorda lo stesso Sito nella sessione dedicata.

I primi a cominciare questa operazione “pulizia” sono stati i colossi di Internet, come ad esempio Facebook che son il suo esercito fatto da 30.000 controllori ha dimezzato le fake news nell’ultimo anno ed ha annunciato, visto il forte risultato ottenuto, di voler addirittura moltiplicare gli sforzi in questa direzione.

A livello Europeo si sta lavorando da diversi anni ad una serie di azioni per limitarne la diffusione. Nel Giugno del 2017 il Parlamento della UE ha adottato una Risoluzione in cui invitata la Commissione ad analizzare il problema, istituendo un gruppo di esperti di alto livello Accademico che ha prodotto l’anno successivo un rapporto dettagliato delle Raccomandazioni come ad esempio maggiore trasparenza degli Algoritmi alfabetizzazione mediatica, maggiore visibilità delle notizie affidabili. Lo stesso Gruppo di Esperti (HLG) ha definito Disinformazione, ogni “Informazione falsa, imprecisa o fuorviante presentata a scopo di lucro o con l’intenzione di arrecare un pregiudizio Pubblico.”

E’ stato inoltre definito un codice con i principi da adottare da parte delle piattaforma On line e Social Network , definendo le modalità con cui gli stessi, devono applicare gli algoritmi che selezionano le notizie e le misure da adottare per migliorare la visibilità delle notizie ritenute affidabili.

C’è ancora molto da fare, quindi, sul campo dell’alfabetizzazione degli utenti. Un recente sondaggio Europeo ha confermato che l’83% del campione intervistato ritiene maggiormente affidabili i tradizionali Media come Stampa e TV rispetto ai nuovi media.

È fondamentale quindi lavorare tutti insieme per far crescere la fiducia nel Web, aumentare il know How sulle competenze specifiche che consenta all’utente medio di saper individuare e discriminare autonomamente le fake news.

Tutto questo a partire dalle scuole, con l’obiettivo di far crescere nei ragazzi la consapevolezza e la conoscenza adeguata per affrontare nel migliore dei modi l’era di Internet.

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