Una nuova polemica sta nascendo tra la famiglia Trevallion e gli assistenti sociali che si occupano dei bambini. Parliamo della ormai celebre “famiglia nel bosco”. La gemellina di sei anni a quanto pare, soffrirebbe di una bronchite con spasmi, diagnosticata da una visita effettuata nella casa famiglia dove stanno vivendo i bambini. Il sospetto che hanno gli assistenti sociali, come riporta il ‘Corriere della Sera’, è di una patologia trascurata dai genitori. Ma anche una rigidità nelle cure per la figlia.
La mamma Catherine infatti non è convinta e ha chiesto, tramite i suoi avvocati, una nuova visita pediatrica, da un medico dell’ospedale. Ma qui arriva il no, la visita è considerata superflua e anticiperebbe l’approfondimento disposto dai giudici del Tribunale dell’Aquila.
Intanto, sempre il quotidiano, segnala che un movimento di migliaia di persone si dice pronto a organizzare una forma di protesta finchè i figli non torneranno a casa. Dal 17 gennaio un camper si fermerà davanti al casolare di Palmoli a manifestare.
“Non avrò pace fino a che non troveremo il modo legale di riportare a casa quei bimbi“, ha detto ancora il vicepresidente del Consiglio, che nelle scorse settimane si è pronunciato più volte sulla famiglia nel bosco. “L’hanno fatto perché ‘non socializzavano’ e potevano ‘diventare dei bulli’? Chi dice queste cose vada sulle metro o in certe periferie, e faccia due chiacchiere con i tredicenni armati di coltello che fanno stupri di gruppo“. Un’esperienza che, secondo il ministro, potrebbe essere utile a inquadrare meglio la questione. “Magari hanno avuto tanta socialità”, conclude, “però non hanno mai incontrato un assistente sociale”.