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09.02.2026

Femminicidio Zoe, la ds della scuola del 20enne che ha confessato: “Tutti si interrogano su cosa avrebbero potuto fare”

In questi giorni si parla del femminicidio della 17enne Zoe Trinchero, trovata senza vita nel fiume Bembo poco dopo la mezzanotte di sabato a Nizza Monferrato, in Piemonte.

La ricostruzione dei fatti

La ragazza è morta strangolata. A confessare il femminicidio, come riporta RaiNews, è stato un amico, di 20 anni. Per cosa? Per un “no” della ragazza

Ci sarebbe stata una discussione a proposito di una loro relazione, finita per un tradimento di lui, col rifiuto di lei sul tornare insieme. Una relazione che gli amici della ragazza sostengono mai esistita.

Il ventenne poco più tardi avrebbe contattato gli altri giovani e avrebbe riferito che lui e Zoe “erano stati aggrediti da un uomo di origine nordafricana”, noto in città per gravi problemi psichiatrici.

La riflessione della dirigente scolastica

A parlare, all’Ansa, la ds della scuola frequentata dal presunto omicida: “aveva abbandonato la scuola due anni fa al termine della terza”.

“La politica dell’istituto è di tenere i ragazzi a scuola, perché la comunità scolastica può aiutare, ma dopo i 16 anni è difficile farlo, se dall’altra parte non c’è la volontà”, ha aggiunto.

 “Quando succedono tragedie di questa portata tutti si interrogano su cosa avrebbero potuto fare” conclude.

Violenza di genere, la diretta con Cecchettin

Il dramma della violenza di genere e dei femminicidi è purtroppo sempre al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e della discussione politica ed educativa.

Due discussioni in parlamento continuano a tenere accesa l’attenzione. La prima riguarda la proposta di legge che definisce violenza sessuale, che pone al centro il tema del “consenso libero, attuale esplicito e volontario” sul quale era stata trovata una visione comune tra maggioranza e opposizione alla Camera ma che al Senato, dove è in discussione in questi giorni, potrebbe subire modifiche. La seconda riguarda l’educazione sessuale o sessuo-affettiva che dopo un iter molto complesso dovrà tornare al Senato per l’approvazione definitiva. A questo tema Tecnica della scuola ha dedicato un ampio FOCUS.

Ed è proprio su questi due temi, sulla violenza di genere e sui femminicidi che è dedicata la prossima lezione in diretta di educazione civica, che si terrà il 13 febbraio 2026 dalle ore 11.00 alle ore 12.00.

Ne discuteremo, con al consueta formula che prevede per due classi la possibilità di porre domande direttamente dallo studio mentre per tutti gli altri partecipanti sarà possibile porre domande direttamente da YouTube dove la lezione sarà trasmessa in diretta.

Il primo nostro ospite è Gino Cecchettin, papà di Giulia Cecchettin. E proprio a Giulia è intitolata la Fondazione (https://fondazionegiulia.org/), “un’iniziativa, nata dalla volontà di Gino, Elena e Davide per onorare la memoria di Giulia, figlia e sorella, e trasformare il dolore in un’opportunità per la società. Con un forte impegno verso l’inclusione e la lotta contro la violenza di genere, la Fondazione si basa su valori fondamentali come integrità, onestà e rispetto dei diritti umani. Attraverso campagne di sensibilizzazione e progetti innovativi, mira a promuovere un cambiamento sociale e culturale, creando un ambiente in cui ogni individuo possa sentirsi al sicuro e valorizzato. Il loro lavoro è essenziale per costruire una comunità più giusta e solidale”.

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