Breaking News
14.01.2026

Filiera 4+2, nascerà presto un campus in Sicilia: il Ministero dell’Istruzione e del Merito stanzia 1,3 milioni

Redazione

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha dato il via libera a un finanziamento di 1,3 milioni di euro destinato alla progettazione, con il Progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte), di un campus della filiera tecnologico-professionale in Sicilia, che vedrà la nascita di sedi distribuite nelle province di Palermo, Trapani, Catania ed Enna.

Le parole dell’assessore Turano

L’iniziativa segna l’avvio operativo del modello 4+2 introdotto dalla riforma dell’istruzione tecnico-professionale, volto a creare un raccordo più solido tra la formazione e il mercato del lavoro attraverso la redazione del Progetto di fattibilità tecnico-economica.

Il progetto nasce da un partenariato pubblico-privato promosso dal governo Schifani per potenziare il sistema formativo regionale, come sottolineato dall’assessore Mimmo Turano a seguito di un incontro con i partner coinvolti. In merito all’iniziativa, Turano ha dichiarato: “Nei mesi scorsi, la Regione Siciliana, grazie all’impegno del governo Schifani, ha partecipato all’avviso del ministero con un progetto di partenariato pubblico-privato, finalizzato a potenziare il sistema formativo siciliano”.

L’obiettivo della riforma

L’assegnazione di queste risorse è il primo passo per definire un piano esecutivo complessivo da 24 milioni di euro, pensato per allineare l’offerta didattica alle reali necessità del sistema Paese e garantire una maggiore stabilità occupazionale ai giovani.

L’obiettivo della riforma è trasformare questi campus in spazi di collaborazione strutturata tra Istituti tecnici, Its Academy, agenzie formative e imprese, incentivando lo sviluppo economico e sociale dell’Isola. L’assessore ha infatti ribadito la visione di lungo periodo legata a questo investimento: “Questo finanziamento ci consentirà di definire successivamente il progetto esecutivo del campus, che ammonta a 24 milioni di euro, e che, una volta, realizzato, renderà l’offerta formativa siciliana sempre più coerente con i fabbisogni del sistema Paese, facilitando l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e favorendo una maggiore stabilità occupazionale. L’idea di fondo è creare un arcipelago della conoscenza con sedi diffuse in quattro province, in grado di erogare servizi diffusi e fruibili dagli studenti degli Its e del sistema scolastico regionale”, ha aggiunto. Questa sinergia punta a creare una connessione sempre più stretta tra l’istruzione e il tessuto economico locale.

Filiera 4+2, 532 nuovi percorsi quadriennali

Nel frattempo, mentre sono partite le iscrizioni 2026, da ieri 13 gennaio, con la conclusione delle autorizzazioni da parte degli Uffici Scolastici Regionali, la filiera tecnologico-professionale si espande per l’anno scolastico 2026/2027 con 532 nuovi percorsi quadriennali, portando a oltre 700 il numero totale di scuole coinvolte.

Questa crescita significativa vede circa 400 istituti introdurre per la prima volta il modello “4+2”, consolidando una riforma che punta a modernizzare l’istruzione tecnica e professionale in Italia.

Il Ministro Giuseppe Valditara ha sottolineato il successo di questa iniziativa, che trova una risposta particolarmente forte nel Mezzogiorno e si basa su una stretta collaborazione con ITS Academy, imprese e università. L’offerta formativa è progettata per essere flessibile e innovativa, concentrandosi sull’orientamento e sull’internazionalizzazione per formare giovani specializzati pronti per il mercato del lavoro locale, senza però escludere l’accesso a ulteriori studi accademici.

Ecco le sue parole: “I numeri confermano il successo di questa riforma strategica per il mondo della scuola. La percentuale di istituti che offriranno i percorsi quadriennali è molto significativa anche perché frutto di un lavoro articolato di progettazione dei curricula, con il coinvolgimento di ITS, di imprese e di altri soggetti che fanno parte del sistema VET. Registriamo un’adesione particolarmente importante nelle regioni del Mezzogiorno, con 90 nuovi percorsi autorizzati in Campania, di cui ben 50 nella provincia di Napoli. Il modello quadriennale può incidere in modo strutturale anche sull’occupabilità locale, formando giovani altamente specializzati dotati delle conoscenze e delle competenze richieste dalle imprese. Gli istituti coinvolti, infatti, garantiscono un’offerta formativa innovativa e flessibile, con ampio spazio dedicato all’orientamento, all’internazionalizzazione e alle esperienze di formazione scuola-lavoro”.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate