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Flc-Cgil della Sicilia: “Queste sono scelte scandalose, anzi delinquenziali”

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Per commentare la ripartizione territoriale delle assunzioni la Flc-Cgil della Sicilia non usa mezze misure, esagerando forse anche toni e termini.
Riferendosi alle dichiarazioni del senatore Mario Pittoni secondo cui le 10mila assunzioni dalle vecchie graduatorie rappresentano un buon successo in quanto con esse si “salvano” migliaia di docenti del Centro-Nord scavalcati dai colleghi del Sud in possesso dei famosi superpunteggi dopo la riapertura delle graduatorie, la Flc siciliana usa termini forti: “Siamo di fronte a scelte scandalose per la nostra Costituzione. Il Governo della Repubblica che adotta scelte incostituzionali per favorire alcuni a danno di altri per favorire un partito politico e la lobby trasversale dei politicanti del centro nord”.
E, come se non bastasse, la Flc parla persino di “dichiarazioni irresponsabili di parlamentari e scelte politicamente delinquenziali del Governo che rompono l’unità del Paese e delle categorie sociali con conseguenze politiche, sociali e legali non prevedibili”.
“Siamo in presenza di atti illegali – prosegue la Flc –
che violano la Costituzione e che discriminano i cittadini meridionali con scelte calcolate e per questo delinquenziali”.
“Siamo di fronte a provvedimenti sulla ripartizione dei contingenti da immettere in ruolo alle Regioni
– aggiunge ancora il sindacato –
arroganti e mafiosi che si consumano anche con il colpevole silenzio di alcuni sindacati dei lavoratori”.
In conclusione la Flc siciliana si rivolge anche al Presidente della Regione Lombardo affinchè intervenga sul Governo per impedire le ingiustizie ai danni dei precari siciliani.
Ma c’è da credere che – se questi sono i toni e il linguaggio – non sarà facile per la Flc siciliana riuscire a trovare le alleanze giuste per porre in sede politica la questione della ripartizione delle assunzioni fra le diverse regioni.