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Flc-Cgil: no ai docenti di religione nelle commissioni d’esame

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Sulla questione della presenza dei docenti di religione cattolica nelle commissioni dell’esame di Stato del primo ciclo interviene anche la Flc-Cgil che apre un proprio comunicato con una inequivocabile affermazione: “per noi il docente di religione non deve partecipare”.

Il decreto legislativo 62/2017

I motivi addotti sono molteplici: da un lato viene ricordato che il TU del 1994 fissava regole diverse (ma, per l’appunto, il decreto legislativo 62/2017 ha modificato le norme in materia di valutazione e di esami di Stato) e dall’altro si evidenziano le difficoltà organizzative da superare.

Una particolare criticità organizzativa, sottolinea Flc-Cgil, “sarebbe poi rappresentata dalla presenza di docenti di IRC con cattedre distribuite su più scuole, che devono perciò coordinarsi per evitare ulteriori sovrapposizioni dei loro calendari (ci risulta che alcuni calendari predisposti prevedono lo svolgimento dei colloqui fino alle ore 20!)”.

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Per la verità nel comunicato Flc si fa un po’ di confusione fra il decreto legislativo 62/2017, che essendo norma di legge non può certamente essere modificato con una nota ministeriale, e il DM 741 del 3.10.2017 applicativo della legge.
Ma, al di là di questa svista della Flc-Cgil, resta il fatto che né in sede di emanazione del decreto legislativo né quando venne predisposto il decreto ministeriale ci si accorse delle problemi che avrebbe posto la presenza dei docenti di religione nelle commissioni d’esame.

Il parere del CSPI

E infatti, se si va a leggere il parere che a suo tempo venne espresso dal CSPI sullo schema di decreto ministeriale (parere che – erroneamente -riguarderebbe invece secondo la Flc il decreto legislativo 62) si constata che la correzione richiesta dallo stesso CSPI su questo punto era stato pienamente accolto dal Ministero, tanto che la formula finale è esattamente quella proposta:  “Presso ciascuna istituzione scolastica è costituita una commissione d’esame composta da tutti i docenti del Consiglio di classe in coerenza con quanto previsto dall’ articolo 2, commi 3 e 6, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62” (nella versione iniziale stava invece scritto: “composta da tutti i docenti assegnati alle terze classi”).
Insomma, il pasticcio c’è e non si capisce davvero come potrà essere risolto; esclusa la possibilità di modificare il Decreto 62, come chiede la Flc-Cgil, una soluzione potrebbe essere quella di correggere il DM 741.
Operazione per la quale bisogna però aspettare l’arrivo del nuovo Ministro.
Ma, a quel punto, la macchina dell’esame di Stato potrebbe già essere stata avviata.