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Flc milanese contro Ministero e Comune di Milano

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Sulla polemica milanese relativa alla copertura del tempo-mensa da parte del Comune interviene anche il segretario provinciale della Flc-Cgil Attilio Paparazzo dando così ufficialità alle prese di posizione personali degli ultimi giorni.
Il segretario della Flc non usa mezzi termini e parla di Giuseppe Petralia, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, come “autore materiale del danno” anche se ammette che “i mandanti sono al governo”.
“Giuseppe Petralia – ironizza Paparazzo –
chiama i comuni a venire in soccorso alle sofferenze delle scuole e trova così la pietra filosofale: il Miur taglia, i Comuni ci mettono i soldi per pagare le cooperative al posto degli insegnanti”.
“Da uomo della prima repubblica 
– continua con durezza il segretario provinciale Flc –
Petralia vuol far carriera vendendo a Roma mirabolanti accordi milanesi e a Milano i favori politici dell’onorevolissimo ministro Gelmini”.
“Petralia 
– spiega Paparazzo –
pensa di far coprire 10 ore su 40 del tempo pieno della scuola primaria alle cooperative del comune di Milano, pensa che una barcata di qualche centinaio di super precari con contratti atipici sia la soluzione ai problemi che il suo sciagurato ministro ha prodotto con ben 135.000 tagli al personale scolastico”.
Ma la Flc fa a pezzi la soluzione milanese anche sotto il profilo normativo e contrattuale: “In una intervista a Repubblica Petralia rilascia dichiarazioni come se fosse sua competenza modificare i contratti nazionali e le leggi istitutive del tempo pieno; interviene a gamba tesa sull’orario di lavoro del docenti e mette la pietra tombale sulla qualità della nostra scuola elementare”.
E per concludere, una domanda che fa già capire quale sarà la linea di intervento del sindacato nelle prossime settimane:
“La scuola milanese ferita e offesa avrà memoria e forza per rispondere a questa miseria ?”
Resta il fatto che su questa operazione l’Ufficio scolastico provinciale non è da solo: a sostenere la spesa (cospicua) dell’intervento sarà infatti il Comune di Milano, il cui assessore all’Istruzione Maria Grazia Guida (PD) sostiene con convinzione che la copertura del tempo mensa con operatori esterni è un servizio reso alle famiglie e in particolare alle donne che lavorano.
La Flc-Cgil vuole dunque aprire un contenzioso anche con la giunta comunale di Giuliano Pisapia ?