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26.07.2025

Formazione docenti per l’inclusione e il sostegno, informativa del MIM: le reazioni di Cisl Scuola e Flc Cgil

L’Amministrazione ha fornito il 25 luglio l’informativa sulla circolare concernente la “Formazione dei docenti per a.s. 2025/2026 – Azioni formative sull’inclusione”. La circolare è relativa alla ripartizione di risorse finanziarie per l’attuazione di azioni formative sull’inclusione, con l’assegnazione di fondi a scuole Polo individuate a livello regionale.

La scelta di ricorrere alle scuole Polo è stata motivata dall’esiguità delle risorse e dalla necessità di non frammentarle con una distribuzione eccessivamente articolata sui territori. La ripartizione è stata effettuata in modo proporzionale al numero dei docenti di sostegno compresi in organico di diritto, anche se le attività saranno destinate a tutti i docenti.

Gli argomenti previsti sono relativi a:
• Didattica universale e personalizzazione degli apprendimenti, con attenzione alle strategie inclusive rivolte a tutti gli alunni/ studenti (elaborazione di PEI informatizzati tramite SIDI D.I. 182/2020 e ss.mm.ii).
• Gestione della sezione/classe eterogenea e promozione di ambienti di apprendimento equi e partecipativi.
• Inclusione socio-relazionale: costruzione di comunità educanti, attenzione al benessere scolastico, prevenzione del disagio.
• Lavoro collegiale e corresponsabilità educativa, anche attraverso il raccordo tra docenti curricolari e di sostegno e con riguardo ai diversi gradi scolastici.

Il commento della Cisl Scuola

La Cisl Scuola ha preso atto della decisione dell’Amministrazione, ma considerando che le risorse dovranno essere rendicontate entro il 31 ottobre e la limitata disponibilità di fondi, appare evidente che le azioni previste più che altro si risolveranno in attività di informazione, anche per l’alto numero di docenti incluso in ciascun corso.

Più in generale, occorre rilevare che le relazioni sindacali in tema di formazione sono state negli ultimi anni praticamente inesistenti, sia perché non vi sono stati finanziamenti negli ordinari capitoli di bilancio sia per il rifiuto dell’Unità di Missione per il PNRR di fornire persino la semplice informazione sulle risorse disponibili.

Inoltre, la materia è particolarmente frammentata considerando le competenze anche di un altro soggetto, la SAFI, che dovrebbe occuparsi della formazione incentivata, altra azione attualmente al palo.

Comunque, il Direttore generale, dott.ssa Antonella Tozza, si è detta pronta ad avviare, a partire dal prossimo settembre, nuove modalità di confronto, anche per individuare tematiche che siano particolarmente significative per le nostre scuole.

La reazione della Flc Cgil

Nel proprio intervento la FLC CGIL, pur rilevando l’importanza della formazione dei docenti in materia di inclusione, ha evidenziato una serie di problemi e forti criticità rispetto al piano formativo proposto:

  • i percorsi formativi sull’inclusione vengono proposti in piena estate quando le attività scolastiche sono concluse e i collegi docenti non sono nelle condizioni di poter valutare ed eventualmente deliberare la partecipazione ad attività da effettuare perentoriamente (per non perdere i finanziamenti) tra settembre e ottobre;
  • stante i tempi ristretti entro cui programmare, concludere e rendicontare i corsi -entro il 31 ottobre- è forte il rischio di realizzare attività formative poco efficaci e di limitata utilità;
  • si prevedono appositi finanziamenti per organizzare i corsi di formazione ma nessuno stanziamento per riconoscere la partecipazione dei docenti alle attività. Come noto la partecipazione dei docenti alle attività di formazione è considerata servizio a tutti gli effetti e ciò comporta che le ore di formazione siano computate nel monte ore (40h+40h) destinato alle attività funzionali all’insegnamento e remunerate se eccedenti detto monte ore (art. 36 c. 7 CCNL 2019/21);
  •  il piano di formazione viene proposto al di fuori dei criteri di ripartizione delle risorse per la formazione del personale docente, educativo ed ATA che dovrebbero essere oggetto di contrattazione a livello nazionale e a livello di istituzione scolastica (ai sensi dell’art. 30 co. 4 del CCNL 2019/21). L’ultimo accordo siglato su questa materia risale al 2022 e già allora si trattava di una proroga limitata ad un anno del precedente contratto integrativo nazionale valevole per il triennio 2019/20-2021/22.

Da ultimo la FLC CGIL ha stigmatizzato il mancato rispetto delle relazioni sindacali da parte dall’Unità di Missione del Ministero in relazione alle modalità di utilizzo delle considerevoli somme del PNRR finalizzate alla formazione del personale, e questo nonostante l’art. 30 CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 non precluda informativa, confronto e contrattazione nel caso in cui le attività formative siano finanziate dai fondi PNRR.

La Direzione per la formazione, con riferimento alle obiezioni e criticità sollevate dalla nostra organizzazione, e facendo presente che la formazione finanziata con i fondi PNRR non è di sua competenza, si è resa disponibile ad avviare -con la ripresa delle attività a settembre- un’apposita trattativa con i sindacati per definire i criteri di ripartizione delle (scarse) risorse per la formazione disponibili nel bilancio MIM così come prevede il CCNL.

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