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Formazione e tirocini: il piano Garanzia per i giovani

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Il piano italiano, scrive sempre Il Sole 24 ore, per il momento guarda soprattutto al milione e 300 mila i giovani sotto i 25 anni che non lavorano e non studiano (i cosiddetti Neet, not in education, employment or training), se in futuro si alzasse l’asticella alla fascia fino a 29 anni la cifra di Neet salirebbe a 2,2 milioni di persone. Non va dimenticato, inoltre, che l’Istat ha registrato a settembre 654mila disoccupati fino a 24 anni d’età.

I giovani ai quali si rivolge il piano dovranno essere preparati all’ingresso nel mercato del lavoro, attraverso un colloquio personalizzato sulle prospettive di studio o di lavoro, percorsi di costruzione del curriculum. Si prevedono inoltre iniziative mirate per coloro che hanno abbandonato, o rischiano di abbandonare, la scuola.
Il ministro Giovannini negli incontri con i rappresentanti delle imprese, dei sindacati, delle associazioni di giovani e del non-profit, ha spiegato che con i fondi europei della Youth Employment Initiative e del Fondo Sociale saranno attivati percorsi di alternanza tra studio e lavoro, di avviamento al lavoro, di apprendistato, di tirocinio e di auto-imprenditorialità, attraverso la collaborazione tra autorità nazionali, regionali e territoriali. Con un sistema di banche dati integrate, verrà favorito l’incontro tra domanda e offerta, gli interventi saranno monitorati e valutati. I servizi per l’impiego avranno un ruolo fondamentale, ma si punta al coinvolgimento anche delle Agenzie private, visto che attualmente meno del 3% dei giovani trova lavoro attraverso il canale pubblico