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28.02.2026

Ermal Meta risponde a Salvini: “Se parlo bene l’italiano è merito delle mie professoresse a scuola”

Tra gli artisti in gara al Festival di Sanremo c’è anche Ermal Meta. Sul palco dell’Ariston ha presentato Stella stellina, un brano dedicato a Gaza e alle vittime del conflitto. La canzone ha attirato l’attenzione per il tema affrontato e per la scrittura del testo, ricevendo apprezzamenti da parte dell’Accademia della Crusca e di Adriano Celentano.

La risposta a Salvini e il richiamo alla scuola

Nel corso della conferenza stampa, Ermal Meta ha rivolto una battuta a Matteo Salvini, dicendo: “Sono straniero, non fatelo sapere a Salvini, sennò si sente male”. Il commento ha suscitato una risposta da parte del ministro, che ha elogiato il “perfetto utilizzo della lingua italiana” da parte dell’artista, definendolo un esempio di integrazione.

“Non è stato offensivo, mi ha fatto sorridere”, ha dichiarato il cantante, aggiungendo che la sua padronanza dell’italiano è legata all’esperienza scolastica: “Se parlo così bene italiano, vuol dire che la scuola pubblica italiana sa funzionare molto bene”. Meta ha quindi sottolineato il ruolo centrale dell’istruzione, rivolgendo un messaggio diretto al ministro sull’importanza di continuare a investire in integrazione e formazione.

L’analisi linguistica dell’Accademia della Crusca

Il riconoscimento al valore del testo è arrivato dall’Accademia della Crusca, attraverso le parole di Lorenzo Coveri, professore di Linguistica italiana e accademico. Dalle pagine del Corriere della Sera, Coveri ha osservato come molti brani in gara affrontino relazioni conflittuali o fragilità emotive, mentre Stella stellina si distingue come una filastrocca-ninnananna capace di raccontare, con un linguaggio semplice, ciò che sta accadendo nel mondo.

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