Gli insegnanti italiani, di ogni ordine e grado, dovrebbero avere una formazione adeguata su Dsa e Adhd: a chiederlo – con una petizione on line, sulla piattaforma Change.org, che in pochi giorni ha accumulato quasi 15mila adesioni – è Sonia, una mamma di un alunno della provincia di Brescia, al fine di “colmare un vuoto istituzionale e formativo non più sostenibile, garantendo che ogni insegnante abbia gli strumenti necessari per assicurare una vera inclusione e il benessere psicologico e didattico degli studenti neurodivergenti”.
La donna spiega, nella presentazione della petizione, che la sua “storia, come quella di molte altre famiglie, è toccante. Ho sentito la delusione di molte madri per l’incapacità di alcuni docenti di capire e sostenere i loro figli in situazioni di difficoltà reale, nonostante questi bambini siano certificati”.
Nella petizione si ricorda che “secondo le statistiche dell’ISTAT, circa l’8% degli studenti tra gli 8 e i 17 anni affronta un DSA e ADHD di cui il 47% è certificato con bisogni educativi speciali. Questi numeri sono un grido di aiuto per una formazione migliore e una maggiore consapevolezza”.
Solo gli alunni con disturbi specifici di apprendimento risulta che ormai siano ben oltre quota 300mila, una quantità impressionante che tende a crescere e crea anche diverse contestazioni da parte di chi sostiene che stiamo assistendo ad una sorta di “medicalizzazione” dell’utenza scolastica.
Nella richiesta di adesioni all’iniziativa della madre di Brescia è però un dato di fatto che “troppo spesso le famiglie si sentono frustrate e impotenti, voglio che esse siano più serene, perché l’educazione dovrebbe essere un sostegno, non un ostacolo. Chiedo quindi, in nome di tutte le famiglie e dei loro figli che affrontano queste difficoltà, che questa petizione venga considerata con urgenza”.
Secondo Sonia, “è quindi indispensabile che tutti i docenti di ogni scuola italiana ricevano una adeguata formazione su Dsa e Adhd. Per rispetto verso i nostri figli, che lottano ogni giorno con queste sfide, chiediamo che siano meglio compresi, capita e aiutati con strumenti adeguati”.