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28.04.2026

“Gibellina Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2026”, dalla Regione Siciliana fondi per i progetti scolastici

La Regione Siciliana, attraverso l’assessorato dell’Istruzione e della formazione professionale, lancia la seconda edizione dell’iniziativa “Gibellina Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2026”, destinata a tutte le istituzioni scolastiche dell’Isola.
Dopo il successo della prima edizione, che ha consentito di finanziare 163 progetti nelle scuole siciliane, l’iniziativa si rinnova per avvicinare gli studenti all’arte contemporanea e al patrimonio culturale della città nel Trapanese.

Gibellina, ricorda una nota della Regione, è il simbolo della rinascita attraverso l’arte, dopo il sisma del 1968 che la rase al suolo. Le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado potranno presentare progetti formativi dedicati all’arte contemporanea, che prevedano attività didattiche, visite a Gibellina e la realizzazione di elaborati artistici originali. I progetti, si legge ancora, potranno essere sviluppati anche in collaborazione con musei, artisti, associazioni culturali e realtà del territorio.

“L’arte è uno strumento potente per sviluppare creatività, pensiero critico e visione del futuro“, afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano. “Con questa iniziativa vogliamo dare agli studenti l’opportunità di essere protagonisti della cultura, non solo spettatori, e conoscere da vicino le straordinarie bellezza della città nata dal genio di Ludovico Corrao, che dopo il sisma ebbe un’intuizione unica, trasformando una tragedia in simbolo di rinascita e bellezza“.

La dotazione finanziaria complessiva è di 700 mila euro. Per ciascuna scuola ammessa è previsto un contributo massimo di 7.500 euro. Particolare attenzione sarà riservata agli istituti che non hanno partecipato alla precedente edizione, al fine di ampliare il coinvolgimento degli studenti e garantire una diffusione più capillare del progetto. Le domande devono essere presentate entro il prossimo 31 maggio, secondo le modalità indicate nella circolare pubblicata sul sito della Regione”.

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