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Fraleone (RC) a Fioroni: “Senza discontinuità è la rottura”

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Dalle pagine del quotidiano “Liberazione” Loredana Fraleone, responsabile del Dipartimento Scuola di Rifondazione Comunista, lancia un aut-aut molto preciso non solo al Ministro Fioroni ma all’intera compagine governativa: “La riforma Moratti ed il puntuale salasso alla scuola delle ultime finanziarie non possono sopravvivere al Governo Berlusconi. Fioroni e tutto il Governo – scrive Fraleone – si trovano a scegliere: o rompono con quella politica o con chi ha determinato la vittoria dell’Unione”
Ma cosa sta inducendo Loredana Fraleone (che c’è da presumere non stia parlando a titolo personale ma in nome e per conto se non della segreteria di Rifondazione Comunista, certamente almeno di larghi settori della sinistra radicale) ad usare un linguaggio così chiaro ed esplicito ?
Il principale “capo d’accusa” nei confronti del Governo Prodi e del Ministro Fioroni riguarda la politica “tentennante” fin qui sviluppata sui problemi della scuola.
“Fioroni sta ciurlando nel manico” sostiene senza mezzi termini Fraleone e fa l’elenco dei provvedimenti che le scuole aspettano e che ancora non sono arrivati: abolizione del tutor, cancellazione esplicita del portfolio, ripristino degli orari (tempo pieno e tempo prolungato), assegnazione di organici adeguati.
In realtà – afferma ancora Fraleone – c’è una discrepanza insanabile fra ciò che si proclama e ciò che si facendo (“e cioè – queste le parole testuali – quasi niente”).
E non è questione di impazienza – precisa la responsabile scuola di RC – il fatto è che la scuola ha i suoi tempi, il nuovo anno è alle porte e il rischio che i problemi restino gli stessi è davvero consistente.
L’intervento di Fraleone si inserisce forse in una azione più ampia che tutto il fronte radicale ha aperto nelle ultime settimane e che sta creando qualche problema “a sinistra”.
D’altronde la stessa Cgil-Flc oscilla fra dichiarazioni di fiducia nei confronti del Ministro (come per esempio quella relativa alle concessioni sugli organici di fatto) e attacchi senza sconti (come quello sui tagli contenuti nel “decreto Bersani” e nello stesso Dpef).
La prossima settimana si riapre la vertenza su tutor e anticipi: potrebbe essere la cartina al tornasole per capire se Fioroni potrà “tenere” senza troppe difficoltà o se dovrà prepararsi ad una sorta di conflittualità permanente con sindacati e sinistra radicale.