Home Politica scolastica Il Garante dell’Infanzia Marziale: “Orientamento scolastico non sia calciomercato”

Il Garante dell’Infanzia Marziale: “Orientamento scolastico non sia calciomercato”

CONDIVIDI

Sul sito dell’osservatorio dei diritti sui minori  troviamo un interessante comunicato stampa del Dott. Antonio Marziale, Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Calabria. Marziale interviene sul tema dell’Orientamento Scolastico, proprio in coincidenza della circolare sulle iscrizioni all’anno scolastico 2018/2019 della Ministra Valeria Fedeli.

“Capita frequentemente che gli studenti di terza media si trovino bombardati da un invasivo e aggressivo orientamento scolastico per la scelta della scuola secondaria di II grado, di fatto trattati ed utilizzati alla stregua di soggetti coinvolti in una sorta di calciomercato. Le scuole sgomitano per avere il massimo delle iscrizioni, con ogni mezzo e senza badare all’interesse primario dello studente, sul quale viene esercitata una pressione considerevole per invogliarlo a scegliere di iscriversi in quel tale istituto piuttosto che nell’altro.”: la denuncia è del sociologo Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, in seguito a svariate segnalazioni provenienti da dirigenti scolastici e docenti.

Icotea

“Il 13 novembre 2017 – evidenzia Marziale – il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, ha emanato la circolare delle iscrizioni alle prime classi per l’anno scolastico 2018/2019 e in tale nota si apprende che dal 18 gennaio al 6 febbraio 2018 le famiglie potranno iscrivere i propri figli alla scuola che ritengono più adatta alla formazione del proprio figlio. Nei prossimi giorni, o al massimo verso i primi di dicembre, dunque, le scuole secondarie di II grado si impegneranno a svolgere il loro percorso di orientamento per tutte le scuole medie di ogni territorio. Questo percorso durerà almeno 2 mesi e coinvolgerà migliaia di studenti, in particolare quelli in età compresa tra i 12 e i 13 anni, che si troveranno coinvolti in decine di percorsi di orientamento proposti dalle varie istituzioni di istruzione secondaria di II grado”.

Per il Garante: “Il problema è che in orario scolastico i ragazzi di terza media sono costretti, loro malgrado, a saltare ore ed ore di lezione per partecipare alle attività di orientamento. Alcune scuole secondarie di II grado prelevano interi gruppi di classi con dei capienti pullman per andare, sempre in orario di lezione, a visitare le scuole superiori e vedere attività di laboratorio, debitamente predisposte per invogliare lo studente a iscriversi. Si tratta di pure ed evidenti tecniche di marketing per accaparrarsi il numero massimo di iscritti, senza pensare minimamente al fatto che gli studenti di terza media hanno diritto a svolgere le loro ore di lezione per affrontare il loro percorso didattico”.

“Nessuno pensa alla volontà degli studenti di essere liberi di scegliere se andare oppure non andare all’orientamento, che, invece, essendo svolto in orario scolastico, diventa obbligatorio e non più facoltativo. Nessuno pensa che lo studente non è un numero o un pacco da trasportare, anche contro la sua volontà, a fare orientamento durante la mattinata di scuola. Allora – conclude il Garante – rivolgo un appello a tutti i dirigenti scolastici determinare l’orientamento in maniera responsabile nella forma e nella sostanza. Gli incontri nelle scuole per orientare i ragazzi siano programmati in orario extrascolastico e vengano rispettate volontà e libertà dello studente di partecipare agli orientamenti per cui si senta maggiormente predisposto”.