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“Garanzia Giovani” in Puglia reinserisce i 15-18enni

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Il bando ‘Garanzia Giovani’ nella regione Puglia sta reinserendo i giovani tra i 15 e i 18 anni nel mondo del lavoro, abbattendo la dispersione.

“Nonostante i risultati ottenuti con il bando ‘Diritti a scuola’ rivolto ai giovani nella fascia di età 6-15, con cui abbiamo abbattuto il tasso di dispersione scolastica di oltre 10 punti percentuali, il numero dei giovani pugliesi che abbandona prematuramente il percorso scolastico è ancora significativo”: lo ha detto l’assessore all’Istruzione della regione Puglia.

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“Con il bando relativo all’azione 2B ‘Garanzia Giovani’ -ha chiarito- di cui pubblichiamo le graduatorie degli organismi di formazione accreditati e selezionati che erogheranno la misura, è nostra intenzione riportare tra i banchi di un’aula le ragazze e i ragazzi tra i 15 e i 18 anni in condizione di Neet, favorendone il rientro in percorsi formativi utili a conseguire una qualifica professionale o un diploma”.

“Si tratta -ha continuato Leo- di offrire loro un’opportunità, cogliendo pienamente lo spirito del programma ‘Garanzia Giovani’. Con questa misura avvieremo a formazione oltre 2.200 giovanissimi strappati alla condizione di totale inattività, dotandoli di un titolo spendibile sul mercato del lavoro”.

A chiusura delle operazioni di valutazione di ammissibilità ai benefici di garanzia giovani, sono state dichiarate ammesse alla valutazione di merito 72 proposte. Dei 72 progetti valutati e risultati idonei, 61 progetti da 900 ore più 61 progetti da 500 ore hanno trovato capienza nelle risorse complessivamente disponibili, pari a 10.800.000 euro, e quindi risultano finanziati.

I progetti da 500 ore saranno percorsi di potenziamento-acquisizione di competenze, articolati in moduli certificabili, anche personalizzati, caratterizzati da contenuti didattico-formativi innovativi e attraenti, comunque riferibili a competenze di base, trasversali e tecnico-professionali nei quali particolare attenzione sarà dedicata all’apprendimento in contesti anche diversi da quello d’aula e centrati su attività di didattica laboratoriale o sull’esperienza in azienda. Al termine del percorso, sarà rilasciato un attestato delle competenze certificate, mentre al termine dei percorsi formativi da 900 ore, verrà rilasciato un attestato di qualifica professionale, valido su tutto il territorio nazionale ed europeo, spendibile nel mercato del lavoro.

 

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Nel portale nazionale del programma Garanzia giovani, intanto, sono state fornite diverse precisazioni sull’operatività del “super bonus per la trasformazione di tirocini”, che prevede un incentivo variabile da 3.000 a 12.000 euro per i datori di lavoro che assumono con un contratto a tempo indeterminato un giovane dai 16 ai 29 anni, che abbia svolto, o stia svolgendo, un tirocinio extracurriculare nell’ambito dello stesso programma.

La misura è volta a incentivare l’assunzione di giovani che abbiano svolto un tirocinio nell’ambito del programma, anche nel caso in cui non si realizzi una vera e propria trasformazione dal percorso di tirocinio al contratto a tempo indeterminato, perché il super bonus può essere fruito da tutti i datori di lavoro che assumono con un contratto di lavoro a tempo indeterminato un giovane che abbia svolto o abbia intrapreso un percorso di tirocinio extracurriculare con Garanzia giovani, anche presso un’altra impresa ospitante. Tra i contratti a tempo indeterminato incentivati rientra quello di apprendistato professionalizzante. Invece restano escluse le due tipologie di apprendistato duale, per le quali sono previste specifiche misure all’interno del programma.

Considerato poi che il super bonus è nazionale, vi possono accedere, secondo l’ordine di presentazione delle domande all’Inps, anche i datori di lavoro con sede legale nelle Regioni in cui il bonus occupazionale standard non sia stato attivato. L’incentivo è riconosciuto nel limite di uno stanziamento di 50 milioni di euro stanziati ed è erogato in 12 rate mensili.