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Gentilezza e spiritualità, due ingredienti necessari per promuovere sani stili di vita. Il progetto della Asl 3 di Genova per le scuole

Sono molti i progetti messi in atto grazie a una collaborazione sempre più stretta tra aziende sanitarie e scuola. In tutte le regioni d’Italia non mancano i percorsi di prevenzione e promozione della salute che vedono lavorare a stretto contatto medici e docenti. Di certo, una delle regioni più attive in quest’ambito è la Liguria che da tempo ha avviato con successo tutta una serie di iniziative di educazione alla salute e al benessere.

L’ultima arrivata ce la presenta la redazione genovese del quotidiano La Repubblica, che comunica come la scommessa di Asl3 di investire in prevenzione e promozione della salute attraverso il dipartimento educazione a corretti stili di vita e programmi di comunità, si sia tradotta in realtà.

Il formato educativo offerto dal dipartimento sanitario è rivolto a tutte le realtà della società genovese che necessitano di un supporto: scuole, associazioni, comunità di diversa etnia, istituti penitenziari e altro ancora. Certamente – scrivono su La Repubblica il direttore e il responsabile benessere del dipartimento educazione a corretti stili di vita e programmi di comunità AsL3 – l’attività con i plessi scolastici è stata la più appassionante, anche perché ci consente di avere un ritorno a breve termine. Ciò attraverso le testimonianze dei docenti che possono riportare il cambiamento di pensiero dei loro allievi.

Purtroppo – continuano i due professionisti – il coinvolgimento dei genitori degli alunni non è semplice, perché spesso il lavoro, l’accudimento degli anziani di famiglia, le difficoltà economiche e molto altro costituiscono degli ostacoli comprensibili. Tuttavia, se i genitori percepiscono che le iniziative sono sincere e utili per la crescita dei loro figli il tempo lo trovano e partecipano con entusiasmo.

Particolarmente arricchenti e stimolanti gli incontri con le diverse etnie. In queste occasioni, ogni argomento va affrontato in rapporto alle diverse caratteristiche con la dovuta sensibilità, soprattutto in relazione a tradizioni o fedi religiose diverse dalle nostre. È un’occasione utile per favorire processi di accettazione reciproca e integrazione, sottolineano i due esperti.

Ma la parte più interessante viene adesso: per l’equipe della Asl 3 di Genova che ha promosso questa iniziativa a largo raggio, il concetto di stile di vita non riguarda soltanto la salute psico-fisica, ma molto altro. Ci vuole ben altro – sostengono – per vivere una vita autentica. Ecco perché abbiamo introdotto argomenti come gentilezza, spiritualità e felicità che hanno fatto sorridere molti. Invece, noi pensiamo che siano proprio questi i temi che supportano le basi per una salute psico-fisica ottimale.

L’incessante ricerca di una presunta ed effimera felicità induce a consumare, ad utilizzare sostanze psicoattive, a cercare la ricchezza, a modificare il proprio corpo con diete o interventi chirurgici per una bellezza ideale senza comprendere veramente quali sono gli elementi utili per il raggiungimento di una vita serena.  D’altra parte – continuano alla Asl 3 – la “produzione” di pensiero, di riflessione, di poesia non è vendibile e quindi perdente.

Certo – concludono – lo sforzo maggiore lo dobbiamo profondere con i più giovani che la vita la stanno costruendo, tuttavia c’è sempre tempo per modificare il proprio stile di vita caratterizzato da atteggiamenti pro-attivi che sono alla base per condurre una vita consapevole, responsabile e degna di essere vissuta in serenità. Uno degli intendimenti del nostro percorso è quello di favorire un’evoluzione verso una gentilezza collettiva.  Ciò per raggiungere il traguardo decisivo: il rispetto per la propria vita e quella degli altri!

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