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Giannini: i fondi per la ricerca sono dignitosi

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La ministra dell’Istruzione, Stefania Giannini, anticipando alcuni contenuti del Piano dei fondi pubblici, in occasione della ‘Giornata della ricerca’ all’Università di Milano Bicocca, ha detto che i fondi pubblici per la ricerca costituiscono un ”budget migliorabile ma dignitoso”: il punto è non disperdere le risorse in mille rivoli ma fare massa critica con fondi distribuiti su base competitiva, così come si farà con il nuovo Piano nazionale della ricerca (Pnr), in cui per la prima volta sono indicate le prioritá su cui puntare.

“Non è facile fare il conto complessivo dei fondi pubblici per la ricerca, spiega il Ministro, ma sommando i 7 miliardi di euro del fondo ordinario, i 2,9 miliardi stanziati per i 22 enti di ricerca e i 2,5 miliardi del nuovo Pnr, abbiamo ”un budget migliorabile ma dignitoso”.

 

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Ciò che serve è una migliore gestione delle risorse, che segua una visione strategica. ”Bisogna fare delle scelte, avere delle priorità  in Italia lo stiamo facendo per la prima volta” con il nuovo Pnr, ”che è già pronto nella sua versione definitiva e che affronterà l’ultimo passaggio al Cipe nelle prossime settimane”.

Oltre a identificare le 12 aree strategiche su cui puntare, come il settore biomedicale e l’energia, il Piano prevede risorse per valorizzare il capitale umano del mondo della ricerca. Saranno previsti ”381 milioni di euro per produrre 6.000 nuovi posti di dottorato”, precisa Giannini, ”250 milioni di euro per far sì che i vincitori degli Erc abbiano un patrimonio di ricerca da portarsi dietro non inferiore ai 500-600mila euro” e pure ”436 milioni per il Sud”. 

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