Home Politica scolastica Giannini: i presidi avranno leadership e non potere

Giannini: i presidi avranno leadership e non potere

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Grazie alla riforma della scuola avremo dei “presidi che hanno una leadership che non hanno mai avuto prima, che è una cosa diversa” dal potere: così ha risposto, il 9 aprile, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, a chi le chiedeva un commento sui nuovi ‘poteri’ attribuiti ai presidi dal ddl approvato dal Governo ed ora al vaglio delle commissioni del Parlamento.

Dalla seconda edizione del Forum dell’Economia positiva in Italia, svolta nella comunità di recupero riminese di San Patrignano, il ministro Giannini ha tenuto a dire che “la leadership si fonda su due fondamentali principi, almeno nella nostra visione: primo strumenti, per poterla esercitare, secondo, responsabilità diretta, trasparenza e quello che in inglese si dice accountability a tutti gli effetti. E noi con la ‘Buona Scuola’ facciamo questo”.

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Sulla ‘supplentite’ italiana, il responsabile del Miur ha sottolineato l’intenzione di realizzare “un piano straordinario di assunzioni che prevede: fine del precariato e esaurimento delle graduatorie che erano nate per contenere il fenomeno e che invece – ha aggiunto Giannini – purtroppo lo hanno ingigantito”.

Sul fronte dell’economia positiva, tema del Forum ospitato dalla comunità di San Patrignano, “penso – ha concluso il ministro dell’Istruzione – che l’education sia uno degli strumenti fondamentali per produrre e diffondere una cultura dell’economia positiva che non è solo un fattore economico ma, soprattutto, un fattore valoriale e culturale: saremo impegnati come del resto stiamo dimostrando anche sotto questo aspetto”.

All’evento riminese era presente anche l’ex ministro dell’Istruzione ed ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, che della Comunità di San Patrignano è co-fondatrice: in questo momento storico, ha detto, “il nostro sistema economico” internazionale “è basato sulle stesse logiche della droga: tutto, subito, facilmente”.

A giudizio di Moratti, quello che servirebbe, invece del “tutto, subito, facilmente” è vedere e guardare “sul lungo periodo e l’altruismo: se l’economia recuperasse la visione del lungo periodo e l’altruismo, faremmo un passo in avanti nella costruzione del mondo che vorremmo”. Esempi, di un simile approccio, ha sottolineato Moratti, si possono trovare nel “‘Decreto competitività’ che ha inserito “le loyalty shares che permettono alle imprese di investire nel lungo periodo” e poi, ha argomentato “nel decreto ‘Sblocca Italia’, che permette ai cittadini di contribuire al benessere della comunità compiendo piccole azioni come accompagnare i bambini a scuola o riverniciare classi che poi vengono premiate con riduzioni fiscali”.

Moratti ha anche detto la sua sul fronte dell’attività dell’Esecutivo nel suo primo anno di lavoro: “credo si debba dare al Governo il tempo per realizzare e sviluppare appieno le riforme messe in cantiere”. Anche perchè “il Governo ha un passo diverso rispetto al Parlamento”.

 

 

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