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Giannini, il sindaco e Sgarbi: sul presepe e Crocefisso

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La ministra Giannini è entrata in polemica col sindaco di Castiglion Fiorentino, che ha disposto il ricollocamento di tutti i crocifissi nelle scuole comunali basandosi su una sentenza del Consiglio di Stato, la numero 556/2006: “Si occupi dell’edilizia non dei simboli”. “Il crocifisso è un simbolo di identità religiosa. Non tutte, ma storicamente molte scuole italiano hanno o avevano questo simbolo ma non credo che spetti al sindaco dare un’indicazione di questo genere”.

“Il sindaco – ha spiegato la ministra – si occupa dell’edilizia, della salvaguardia delle strutture e non della presenza o meno di simboli all’interno della scuola”.

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Sul preside della scuola di Rozzano, che ha detto di aver bisogno di “tempo” per decidere se dimettersi dopo la querelle legata ai canti natalizi, Giannini ha invece detto che “solo a lui spetta prendere una decisione definitiva”. “La mozione approvata con i voti della mia maggioranza e del gruppo di minoranza del PD, non tende a dare indicazioni come dice la ministra Giannini” risponde il sindaco di Castiglion Fiorentino, che prosegue “ma a mettere un punto fermo sulla nostra tradizione e la nostra cultura religiosa, che non deve mai venire meno, anche nelle scuole, per lo meno quelle di Castiglion Fiorentino. Volentieri mi occupo di edilizia, dico al Ministro, ma per farlo ci vogliono le risorse economiche e quelle, se non vengono stanziate dal Governo o dalla Regione, poco o nulla possono fare da soli i Comuni. Vogliamo parlare della facilità di accesso ai bandi per la costruzione o il recupero degli edifici scolastici? Stiamo tentando di ottenere questo tipo di finanziamenti, ma la strada è molto in salita e i pretendenti sono molti.”.

Tra Giannini ed il sindaco si inserisce anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi, così come riporta ArezzoTv: 

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“Non sarà un Ministro a stabilire di cosa deve occuparsi un Sindaco. Ed è vero che potere spirituale e temporale devono essere divisi ,ma è altrettanto vero che il rappresentante di tutti i cittadini deve garantire maggioranza e minoranza, aldilà dei simboli. Ed è quindi più importante che si occupi del crocifisso, come riferimento di identità culturale ,che non dell’edilizia. E’ forse sfuggito al Ministro dell’istruzione che, in età democratica, per 45 anni, è esistito un partito della maggioranza che, evitando denominazioni elusive come “Scelta civica “e “Partito democratico”, tanto generiche e astratte da non significare niente, si è chiamato , con chiaro riferimento ai valori , “Democrazia cristiana”. E di quel partito sono stati notevoli esponenti l’attuale Presidente della Repubblica e l’attuale Presidente del Consiglio. Avrà significato qualcosa? O il Ministro Giannini crede che la loro sia stata un’indebita appropriazione di simboli? Anche intitolare una scuola a Falcone e Borsellino è simbolico, e toglierne i nomi sarebbe offensivo. Cristo-uomo-non vale meno di loro. Ed è peggio della mafia chi lo ha ucciso. Il Ministro vuole forse censurare le posizioni di un sindaco anti-mafia?”